attacco della Lega alla scuola Maggini

ANCONA – La visita delle classi quinte della scuola primaria Maggini di Ancona alla Moschea della Fratellanza finisce al centro della polemica politica. A contestare l’iniziativa sono Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega, e Giorgia Latini, deputata e coordinatrice regionale del partito nelle Marche.
«Studenti portati ogni anno in moschea»
Secondo quanto riferito dalle esponenti leghiste, ieri le sezioni 5D e 5E avrebbero partecipato alla visita nel centro islamico del capoluogo, mentre la 5C sarebbe attesa il prossimo 4 giugno.
«È un’abitudine consolidata per questa scuola, che ormai ogni anno porta le classi quinte in un centro islamico», dichiarano Sardone e Latini in una nota.
Le due esponenti della Lega contestano in particolare le modalità delle visite.
«Ci chiediamo quale sia lo scopo di questa iniziativa e perché venga fatta esclusivamente in moschea. Dalle foto pubblicate negli anni precedenti si vedono bambini educati sul Corano e persino su come si prega», sostengono.
Poi l’affondo politico: «Le scuole devono essere luoghi di istruzione e cultura, non di indottrinamento religioso». Il riferimento all’assenza di un’intesa con lo Stato. Nel comunicato viene richiamato anche il tema dei rapporti tra Stato e comunità musulmane. «Ricordiamo che, in assenza di un’intesa tra Stato e comunità islamiche, non esistono i presupposti per visite di questo tipo, come invece avviene per altre confessioni religiose», affermano Sardone e Latini.
«Fenomeno diffuso in tutta Italia»
Le parlamentari parlano infine di una situazione che, a loro dire, si starebbe ripetendo in diverse regioni italiane. «Purtroppo ormai sembra essere una moda diffusa in tutta Italia, dalla Lombardia al Veneto fino all’Emilia-Romagna e al Piemonte», concludono, ribadendo il loro «no all’islamizzazione sulla pelle degli studenti».




