Molise

Piano operativo, Roberti fa chiarezza: “Nessun doppio gioco ma difesa del diritto alla salute” | isNews

Il presidente della Regione è intervenuto dopo gli attacchi politici del centrosinistra. L’impugnativa di parti del provvedimento, ha specificato, non pregiudica la concessione dei fondi del Governo al Molise, a partire dai 18 milioni di anticipo dell’emendamento Lotito


CAMPOBASSO. Piano operativo sanitario 2026–2028, il presidente della Regione Francesco Roberti fa chiarezza.

“Le narrazioni che parlano di una Regione Molise che prima avrebbe “approvato” o “benedetto” il Pos e oggi si troverebbe a contestarlo rappresentano una lettura distorta dei fatti e delle procedure previste dall’attuale assetto commissariale – le sua parole – Il Programma operativo sanitario è stato adottato dai commissari ad acta, nell’ambito di un percorso disciplinato da norme precise. Gli adempimenti tecnici e amministrativi svolti dalla struttura regionale non possono essere impropriamente trasformati in un’assunzione di responsabilità politica o in una condivisione automatica di tutte le scelte contenute nel documento, che deve rispettare i vincoli posti dal Decreto Balduzzi, in vigore da quando al Governo nazionale e regionale c’era il centrosinistra a trazione Partito Democratico”.

“Occorre inoltre chiarire – ha rimarcato il governatore – un elemento fondamentale che in queste ore viene volutamente omesso o rappresentato in maniera parziale: eventuali impugnative riguardano specifiche parti del Piano, in particolare quelle ritenute penalizzanti per il territorio molisano, come la riorganizzazione di alcuni servizi strategici. Ciò non significa mettere in discussione l’intero Programma operativo né compromettere gli effetti complessivi dello stesso. L’eventuale contestazione di singole misure non determina infatti la cancellazione del Pos nel suo complesso, che continuerà a produrre i propri effetti nella restante parte, compresi gli aspetti legati alle risorse che arriveranno dal Governo (i 90 milioni, di cui 18 in anticipazione, ottenuti grazie all’emendamento inserito nel Decreto Fiscale approvato al Senato della Repubblica e in approvazione alla Camera dei Deputati) e ai programmi previsti”.

“Sostenere dunque l’esistenza di un presunto “doppio gioco” o di una contraddizione politica significa ignorare volutamente il funzionamento degli strumenti amministrativi e istituzionali e alimentare una polemica che nulla ha a che vedere con l’interesse dei cittadini. Come ho già ribadito, la priorità resta una sola: difendere i servizi sanitari essenziali, garantire il diritto alla salute dei molisani e far valere, in tutte le sedi istituzionali, le peculiarità di un territorio che non può essere trattato con criteri standard validi indistintamente per realtà profondamente diverse. Del resto, ricordo come, da sindaco di Termoli, insieme alla mia amministrazione, non esitai nemmeno un secondo a impugnare i provvedimenti davanti alla giustizia amministrativa, contestando la sospensione del Punto nascite. A dicembre 2021, la sentenza del Consiglio di Stato che accolse il ricorso, stabilendo che il Punto nascite del San Timoteo rimanesse operativo, garantendo la continuità del servizio. Su questi temi – ha concluso il presidente Roberti – servono responsabilità, serietà e verità, non ricostruzioni strumentali”.


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