Nato e investimenti nella difesa europea
17 maggio 2026 – ore 15:00 – La Nato probabilmente farà pressione sulle aziende europee della difesa affinché aumentino gli investimenti e la produzione: secondo le fonti del Financial Times, la prossima settimana il segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte incontrerà a Bruxelles i vertici dei principali gruppi imprenditoriali europei del settore per sollecitarli ad agire rapidamente, anche nell’ottica di preparare il terreno a importanti annunci in vista del vertice annuale della Nato, in programma ad Ankara (Turchia) a luglio 2026. Ciò accade nel contesto in cui la Nato è impegnata nel tentativo di rafforzare le capacità militari del continente e a un tempo soddisfare le richieste del presidente statunitense Donald Trump. Sempre secondo il Financial Times, all’incontro sono attesi molti tra i principali gruppi europei della difesa tra cui Rheinmetall, Safran, Airbus, Saab, Mbda e Leonardo: sarebbe stato chiesto loro di indicare i principali investimenti e la capacità di aumento della produzione, con particolare riguardo alla difesa aerea e ai missili a lungo raggio. Lo scopo, scrive ancora il quotidiano economico, è arrivare al vertice di luglio con annunci concreti sull’espansione industriale europea, anche per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, con investimenti da parte delle aziende più rapidi degli ordini governativi. Sul tavolo ci sarebbe anche il tema dell’approvvigionamento di materie prime critiche, con contestuali rafforzamento delle catene di fornitura e riduzione della dipendenza da componenti provenienti da Cina e Taiwan.
Articolo di Lilli Goriup




