Pecore che risolvono omicidi: il film per tutta la famiglia con Hugh Jackman che riunisce Knives Out e Paddington
C’è un nuovo caso da risolvere al cinema, e i detective questa volta hanno quattro zampe e un vello lanoso. Pecore sotto copertura, l’ultima sorpresa cinematografica distribuita da Amazon MGM Studios, sta conquistando il pubblico in virtù della sua trama improbabile: un gruppo di pecore che indaga su un omicidio utilizzando le tecniche apprese dai romanzi gialli che il loro pastore, interpretato da Hugh Jackman, era solito leggere al tramonto.
Uscito nelle sale l’8 maggio, il film ha già raggiunto numeri straordinari. Con un punteggio critico del 94% su Rotten Tomatoes e un ancora più impressionante 96% di gradimento del pubblico, questa commedia d’azione per famiglie si sta ritagliando uno spazio significativo. La regia è affidata a Kyle Balda, già noto per il suo lavoro sulla saga di Cattivissimo Me, mentre la sceneggiatura porta la firma di Craig Mazin, che ha saputo trasformare il romanzo più cupo Three Bags Full di Leonie Swann in un adattamento family-friendly senza svuotare la trama del suo mordente. Il risultato è un ibrido affascinante: da un lato richiama l’atmosfera tenera e compassionevole dei film di Paddington, dall’altro mantiene l’intelligenza e l’ironia caustica di Knives Out.
Seguendo la tradizione di Agatha Christie, il film presenta un giallo classico, ma lo ammorbidisce attraverso una comicità che funziona su più livelli. Ci sono gag fisiche pensate per i più piccoli, dialoghi taglienti per gli adulti, e una generale assurdità di fondo che rende l’esperienza genuinamente divertente. Le pecore, dopo aver ascoltato per anni le storie di detective narrate dal loro pastore George Hardy (Jackman), si ritrovano a dover applicare quelle lezioni quando il loro amato umano viene trovato morto in circostanze sospette.
Ma sotto il vello peloso e le battute brillanti, Pecore sotto copertura affronta temi sorprendentemente profondi. La morte, il lutto, il modo in cui una comunità elabora la perdita di un membro amato: sono tutti elementi che il film tratta con delicatezza e sincerità. Lo stesso Balda ha rivelato in un’intervista che è stato proprio il processo di elaborazione del lutto per la madre a spingerlo ad accettare la regia del progetto. Questa dimensione emotiva genuina è ciò che trasforma un concept potenzialmente gimmick in qualcosa di sostanzioso e memorabile.
Al botteghino, il film ha raccolto 15 milioni di dollari nel weekend d’apertura negli Stati Uniti. Numeri rispettabili, anche se lontani dagli 80,5 milioni incassati dal blockbuster sci-fi Project Hail Mary, sempre prodotto da MGM. Questa differenza potrebbe influenzare i tempi di distribuzione streaming: mentre Project Hail Mary rimase in sala per quasi due mesi data la sua performance eccezionale, Pecore sotto copertura dovrebbe seguire il tradizionale schema MGM e approdare su Amazon Prime Video tra le cinque e le sei settimane dopo l’uscita cinematografica.
Secondo le stime, chi non riuscisse a vederlo al cinema potrebbe trovarlo sulla piattaforma di streaming tra metà e fine giugno, probabilmente tra il 18 e il 25. Una finestra temporale relativamente breve che testimonia l’evoluzione del mercato cinematografico, dove la sala e il divano di casa stanno diventando sempre più parte di un’unica esperienza di fruizione integrata.
Eppure, se c’è un film che merita di essere visto sul grande schermo, è proprio questo. Pecore sotto copertura è un’operazione coraggiosa, un esempio di come il cinema possa ancora sorprendere attraverso idee originali e una regia capace di bilanciare toni diversi. Una storia di pecore detective che indagano sulla morte del loro pastore risulta paradossalmente uno dei progetti più riusciti della stagione.
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