Sport

Sport, 100 milioni per costruire e rigenerare impianti: quando e come fare domanda

Settanta milioni di euro per rigenerare i vecchi impianti sportivi e trenta per crearne di nuovi. Sono i fondi messi a disposizione nel bando “sport e periferie 2026”, pubblicato dal Dipartimento per lo sport. L’intento, si legge, è “promuovere lo sviluppo di infrastrutture sportive e favorire l’inclusione sociale, il benessere e la coesione delle comunità locali”.

Il cofinanziamento richiesto ai Comuni

L’avviso è rivolto ai Comuni italiani in possesso dei requisiti indicati ed offre soluzioni differenziate sulla base delle esigenze degli enti locali. È, in ogni caso, prevista una quota di cofinanziamento a carico del Comune richiedente pari ad almeno il 15% del contributo richiesto se supera il milione di euro e ad almeno il 10% del contributo richiesto se è inferiore al milione.

Quando fare domanda

Il bando, al momento, è stato soltanto annunciato. Le domande potranno essere presentate nel mese di giugno, nel dettaglio dalle ore 12 del 4 giugno 2026 e fino alle ore 12 del 25 giugno 2026. Per farlo, bisognerà accedere alla piattaforma https://avvisibandi.sport.governo.it/.

Abodi: “1,7 miliardi in tre anni”

Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha fatto i conti dicendo che “il Governo ha investito nei tre anni e mezzo di mandato 1,7 miliardi in euro a beneficio delle infrastrutture sportive pubbliche valorizzando, al tempo stesso, la ricerca dei talenti e della competitività sportiva, e il benessere psicofisico dei cittadini di ogni età, a partire dai più piccoli”.

In generale, ha spiegato, che gli interventi serviranno “per la realizzazione di nuovi palazzetti dello sport polivalenti e a basso impatto ambientale, per la demolizione ricostruzione di interi impianti sportivi, per messa in sicurezza/abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento antisismico, inclusa la fornitura di attrezzature sportive necessaria per l’allestimento degli impianti, nonché per opere destinate alla diffusione dell’efficientamento energetico e alla messa a norma”.


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