Dieci domande di Lucacci a Ceccarelli su incarichi, lavoro e aspettativa

Nei giorni scorsi, tra i tanti confronti dei candidati a sindaco di Arezzo, c’è stato quello che si è svolto a Rondine con lo studentato dei ragazzi della Cittadella della Pace. In quel contesto, ogni candidato si è presentato inzialmente con nome e cognome, anno di nascita, studi fatti e lavoro. È proprio in questo spazio che è diventato virale e ha acceso il dibattito elettorale, il video, estratto dalla diretta di Teletruria, che mostra come si è presentato Vincenzo Ceccarelli, candidato a sindaco della coalizione di centro sinistra.
Quel video è stato infatti riprodotto molte volte sui social accompagnato dal curriculum di Ceccarelli reperibile sul sito del Pd della Toscana.
In particolare Francesco Lucacci, avvocato civilista e candidato per il consiglio comunale di Fratelli d’Italia, ha stilato una serie di domande per le quali chiede un chiarimento allo stesso Ceccarelli sul suo incarico in un’azienda e sull’aspettativa presa per gli incarichi istituzionali avuto nel frattempo.
“Dopo il clamore per il video sulla professione del candidato Ceccarelli, da avvocato civilista, non ho resistito a fare alcuni controlli. In primo luogo mi ha incuriosito che il candidato Ceccarelli confonda tra l’altro il ruolo di general manager dal ruolo di project manager che viene riportato nel suo curriculum pubblicato per queste elezioni: già questo denota che Ceccarelli non sappia la differenza tra le due figure.”
“Da alcuni controlli, che tutti possono fare tramite il registro imprese, sono emerse molte anomali e mi sono venute in mente ben dieci domande per il candidato del campo progressista Vincenzo Ceccarelli: la società di cui afferma di essere “general manager” è la C. ON Company S.r.l. con sede in Firenze, via delle Mantellate 8, citata nel suo Cv presente sul sito del Pd? Lei ha dichiarato agli elettori di essere un “general manager”, ma il general manager opera in realtà strutturate, complesse, è per l’appunto un manager che gestisce una struttura aziendale articolata, complessa. Tuttavia, la visura della società indica un solo dipendente nel 2025? È lei? General manager di se stesso? Esattamente, può spiegare, in cosa consisteva la sua attività professionale di “general manager”? L’ultimo bilancio depositato dalla società è del 2010 e la pec è revocata e assegnata d’ufficio: quando lei nell’intervista afferma di essere “general manager” in aspettativa, fa riferimento ad una società inattiva da 16 anni?” “Perché dopo l’ultimo bilancio, chiuso in perdita, del 2010, la società ha smesso di depositare bilanci?” “Lo sa che l’omesso deposito dei bilanci costituisce violazione degli obblighi di pubblicità legale ed è sanzionato?” “Durante i sedici anni di aspettativa per incarichi politici, ha chiesto e maturato contributi previdenziali figurativi dovuti in ragione degli incarichi elettivi? La risposta è semplice: sì o no.” “Uno dei due proprietari della società di cui lei afferma di essere general manager in aspettativa è il dott. Luciano Nataloni, le risulta?” “Quale il suo rapporto con il dott. Luciano Nataloni, commercialista fiorentino, noto ad Arezzo per aver fatto parte del CdA di Banca Etruria ed essere tra quelli citati nell’azione di responsabilità promossa per il crack di Banca Etruria e tra gli ex consiglieri sanzionati dalla Banca d’Italia?
“Insomma, può spiegare agli elettori che senso ha rimanere per oltre tre lustri in aspettativa da una società, nella sostanza inattiva, che vanta un unico dipendente (lei?), che non deposita il bilancio da quindici anni e ha la pec revocata? Le risposte credo che siano dovute. Si tratta di doverosa trasparenza verso gli aretini.”
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