al teatro petrarca arriva il lavoro coreografico di oliviero bifulco di amici

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie
Grandi emozioni per sedici giovani ballerine aretine che hanno compreso che i sogni hanno bisogno di coraggio per prendere il volo. La danza per molte ballerine della nostra città è uno dei modi più profondi per entrare in contatto con sé stesse perché mentre danzano, corpo, mente e anima sono in piena armonia. Agnese, Ambra, Aurora D., Aurora P., Costanza, Erica, Lia, Matilde, Melissa, Petra, Rebecca, Rosa, Sara, Sofia F., Sofia Z. e Vittoria sanno da tempo che oltre al talento per raggiungere un traguardo nella danza è necessaria tanta passione e forza di volontà. Giovani ballerine aretine che hanno deciso di mettersi in gioco con una coreografia costruita per loro dal Maestro Oliviero Bifulco, finalista di Amici di Maria de Filippi e diplomato con il massimo dei voti all’Accademia della Scala sotto la guida di Frédéric Olivieri. Domenica 26 aprile 2026 si sono ritrovate in sala prove per imparare in sole sei ore i passi coreografati per loro da Oliviero Bifulco: un modo per raccontare ciò che talvolta non si riesce a dire con le parole. Avere un obiettivo e fare di tutto per raggiungerlo con determinazione e dedizione. Ha significato conciliare le ore di sala prova con compiti in classe e interrogazioni a scuola. Dopo la partecipazione al concorso regionale CSEN, premiata con una incredibile medaglia di bronzo, e dopo aver presentato la coreografia sul palco del Teatro Filarmonica di Ambra e al Teatro Comunale di Bucine, ecco arrivare l’occasione per il pubblico aretino di poter vedere le talentuose ballerine sul palco del Teatro Petrarca di Arezzo. Fatica e cadute ma anche e soprattutto felicità e gioia di danzare assieme. “Care ragazze, un piccolo messaggio per ringraziarvi del lavoro di questa mattina – aveva scritto Oliviero Bifulco durante il viaggio che lo stava riportando a casa – adesso il lavoro è vostro, nelle vostre mani. Abbiate cura di questo pezzo, come sono certo saprete fare. Usatelo per esprimervi, per crescere, per comunicare ciò che avete dentro. Sono fiero di voi e di quello che avete costruito: non è un pezzo facile, ma penso possiate esprimerci molto attraverso. Se avete bisogno, io ci sono. Un’ultima cosa: non date mai nulla per scontato. In tutti i sensi, sempre. Vi abbraccio e spero di vedervi presto. Con amore Oliviero”. Agnese, Ambra, Aurora D., Aurora P., Costanza, Erica, Lia, Matilde, Melissa, Petra, Rebecca, Rosa, Sara, Sofia F., Sofia Z. e Vittoria hanno confermato che la danza rappresenta un modo meraviglioso per raccontarsi attraverso movimenti, gesti e sguardi. La coreografia del Maestro Bifulco ha rappresentato per tutte loro un viaggio tra esplorazione e movimento: cala l’oscurità e riveliamo la nostra bellezza ma soltanto se abbiamo luce dentro. Perché “c’è una crepa in ogni cosa, è così che entra la luce”. “Mi piace che in scena risulti la vera identità delle ballerine o qualcosa che sia a loro affine. E così è stato con le giovani ballerine aretine e sono felice del lavoro svolto” ricorda Oliviero Bifulco. Appuntamento sabato 13 giugno 2026 alle ore 20.30 al Teatro Petrarca di Arezzo per poter rivivere la magia di Becoming light, l’intenso lavoro coreografico del Maestro Bifulco e per incontrare le sedici ballerine che hanno deciso di affrontare questa bellissima sfida con determinazione ed entusiasmo. “È stato un percorso davvero molto bello – segnala l’insegnante Massimo Senserini – la vita come la danza è fatta di attimi, dettagli, persone e momenti indimenticabili. Seguire il laboratorio coreografico di Oliviero Bifulco rientra per me e per tutte le ragazze a pieno diritto tra i momenti indimenticabili. Vedere all’opera un ballerino, diplomato con il massimo dei voti alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala nel 2014, che ha continuato gli studi con la San Francisco Ballet School cominciando la carriera lavorativa all’Operà di Bordeaux ballando grandi titoli del repertorio classico, è stato fantastico”. “Un sogno – aggiunge Massimo Senserini – una grande opportunità di crescita per le ballerine che si sono misurate con una coreografia dove ogni passaggio ha evidenziato l’importanza di unire la tecnica con l’energia vibrante e libera legata all’interpretazione musicale. Un’idea di danza meravigliosa quella del M° Bifulco, non una sequenza di passi ma un mezzo dirompente per esprimere la nostra anima e la nostra umanità”. “Agnese, Ambra, Aurora D., Aurora P., Costanza, Erica, Lia, Matilde, Melissa, Petra, Rebecca, Rosa, Sara, Sofia F., Sofia Z. e Vittoria sono riuscite a comunicare con spontaneità e senza filtri l’idea coreografica di Bifulco – conclude Massimo Senserini – trovando il linguaggio per esprimere il loro IO più sincero”. Danzare la vita insomma come vorremmo che fosse.
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