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Giro, Narvaez fa il bis a Fermo, Eulalio resta in maglia rosa. Pellizzari fatica 


FERMO – Il bis di Jhonatan Narvaez: l’ecuadoriano della UAE, già vincitore a Cosenza, si è preso il suo secondo successo di tappa a Fermo, stavolta in assoluta solitudine. La tappa dei muri marchigiani si è risolta con attacco da lontano, quando si era ancora lungo l’Adriatico. Vanno via in tre – due compagni, Narvaez e Bjerg, assieme a Leknessund – e non vengono più ripresi da un gruppo che tira un po’ il fiato in vista della tappa di domani, con arrivo in salita a Corno alle Scale. Piccolo brivido solo nel finale, quando, proprio agli ultimi 150 metri, Hindley ha provato a sgranare il gruppo maglia rosa portandosi dietro Vingegaard ma non Pellizzari: il marchigiano si sfila leggermente e perde un paio di secondi. Niente di grave, ma la sensazione è che in casa Red Bull stiano un po’ cambiando le gerarchie. Eulalio ancora in maglia rosa.

La cronaca

Avvio velocissimo da Chieti, la prima ora se ne va a 50 orari. Dopo tanti tentativi – il primo è di Ganna e Bettiol – si isolano tre uomini: i due UAE Bjerg e Narvaez e il corridore della Uno-X Leknessund. Alle loro spalle un gruppone di 40 uomini, più lontano il gruppo maglia rosa. Negli ultimi 50 km le salite di Montefiore dell’Aso e Monterubbiano cristallizzano la situazione: il gruppo maglia rosa scivola a 3 minuti dal terzetto di testa. Dal gruppo dei quaranta esce successivamente lo spagnolo Romo, ma non riesce a ricucire sul terzetto di testa e molla. Sul muro di Capodarco attacca Narvaez, gli resiste solo Leknessund, si stacca Bjerg. Narvaez insiste e resta solo e va a vincere. Nessun movimento significativo nel gruppo maglia rosa, classifica invariata. E ora Corno alle Scale.

Narvaez: “Hanno parlato le gambe”

“Penso che alla fine sono state le gambe a parlare” spiega Narvaez, “nella prima parte avevamo il vento contro e in pianura per me è stata durissima. Non ci siamo mai arresi, abbiamo corso bene, in modo intelligente e ci siamo creati questa possibilità per vincere la tappa”.


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