Rifondazione Comunista con Alternativa Comune: “Per una sinistra radicale”

Rifondazione Comunista Arezzo sostiene la campagna elettorale di Alternativa Comune. A dirlo sono i militati del partito che, attraverso una nota stampa, spiegano le ragioni che li hanno spinti a dare supporto al gruppo.
“In queste elezioni aretine, tra candidati dejavu, scommesse su candidature, coalizioni, contrattazioni su incarichi nella prossima amministrazione e/o partecipate, spicca una lista, Alternativa Comune che, fin dall’inizio ha rotto gli schemi tradizionali consolidati costringendo in qualche modo le altre liste a misurarsi con la novità fino ad adottarne linguaggio e temi (Società della cura, bilancio partecipativo, partecipazione…), modalità di approccio e spazi (ultimo piazza Zucchi per la Schlein ad Arezzo).
Alternativa Comune, per una sinistra radicale , non è una semplice lista elettorale ma una nuova visione di cittadinanza alla quale, come Rifondazione Comunista, abbiamo creduto e per la quale abbiamo lavorato fin dall’inizio, mettendoci in gioco, alla pari, con le altre soggettività, individuali e collettive (laiche, cattoliche, comuniste, radicali) e nella quale siamo presenti anche con nostri compagni.
Ciitadine e cittadini, associazioni con alcune delle quali, insieme a pezzi della comunità aretina, abbiamo condiviso negli anni diverse battaglie: per la ripubblicizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici, contro le privatizzazioni, per la sanità pubblica, per i diritti delle persone e l’inclusione, per l’incontro con le comunità internazionali, contro le guerre ed il genocidio in Palestina.
La nostra scelta nasce dal rifiuto di accettare/subire mediazioni al ribasso o rinchiuderci in posizioni identitarie e dalla esigenza, di rompere con le compatibilità economiche e la subordinazione all’unico modello neoliberista che negli anni ha privatizzato, eroso se non cancellato diritti e spazi di democrazia. Per ridare senso alla “cittadinanza” e ri-costruire una comunità solidale.
Perchè non ci interessano le alleanze a prescindere o il ricatto del voto utile ma un reale cambio di prospettiva nell’interesse della comunità.
E a chi , venuto da Roma a sostenere Ceccarelli, paventa che “chi non si schiera aiuta la destra” ricordiamo che il vero problema è l’accettazione, da parte della “sinistra” del primato della finanza sulla politica e l’ineluttabilità del modello neoliberista. Come non accettiamo mediazioni al ribasso, parimenti rifiutiamo la chiusura in posizioni identitarie e testimoniali. Senza mai rifiutare il confronto con le altre forze “alla sinistra del PD” alle quali, in tempi non sospetti, avevamo proposto di costruire un percorso comune sul piano politico e programmatico, ma senza risultato, perchè già da allora le alleanze erano costituite e la trattativa riguardava semmai la contrattazione di spazi di potere.
I temi posti al centro della lista Alternativa Comune, radicale nei contenuti ed innovativa nella comunicazione (dal candidat* diffus* ai manifesti elettorali opere d’arte) hanno modificato in qualche modo i termini della discussione di questa campagna elettorale, soprattutto alla coalizione di centro sinistra: il rovesciamento del concetto di sicurezza non più fondata sulla paura in termini di controllo e repressione a sicurezza fondata sulla qualità delle relazioni, presenza ed ascolto (con Don Biancalani), l’incontro con le realtà migranti come risposta al clima d’odio, ignoranza e pregiudizio che ha portato ai Daspo e alle zone rosse (approvate anche ad Arezzo con l’astensione dei partiti di opposizione alla Giunta di destra); il bilancio partecipativo e percorsi partecipativi vincolanti, i Beni comuni e i servizi pubblici a partire dalla Ripubblicizzazione del servizio idrico (con proposte concrete per la gestione in house del servizio, sulle quali è calato un silenzio generale, a parte una generica enunciazione di ripubblicizzazione), il No al raddoppio dell’inceneritore, il tema del lavoro, vero e dignitoso contro il lavoro nero, il caporalato, lo sfruttamento e i morti sul lavoro, l’antifascismo per citarne alcuni.
E rimettendo al centro la Costituzione nata dalla Resistenza: Repubblicana, Antifascista, contraria alla Guerra (art.11), la nostra Costituzione che il risultato del Referendum confermativo ha dimostrato essere patrimonio e valore non negoziabile anche per milioni di elettori che negli anni si erano allontanati dal voto. Un risultato che ha segnato la prima importante sconfitta della destra al governo dal 2022 e non solo, visto il soccorso al governo della “sinistra per il SI e per Israele”, della grande stampa padronale, dei centristi neoliberisti e oltranzisti atlantisti. I 15 milioni di “No”, al di là delle differenziazioni interne e delle diverse motivazioni specifiche, hanno individuato, nei contenuti della proposta di stravolgimento della Costituzione, un progetto autoritario e reazionario tale da mettere in discussione gli assetti democratici della Repubblica conquistati dalla Resistenza.
Alternativa Comune mette al centro la Costituzione, una Costituzione praticata e non predicata, una Costituzione fondata sul lavor, Democratica e antifascista, che rifiuta la guerra e combatte le disuguaglianze e le discriminazioni.
Una Lista che intende superare la logica della delega in bianco per costruire un’altra idea di Comune e di Amministrazione che metta al centro la cura come pratica politica e la Partecipazione come strumento essenziale per realizzarla. “Crediamo- è scritto nel Programma” in una democrazia radicale dove cittadine e cittadini non siano spettatori passivi , ma protagonisti diretti delle scelte che determinano la qualità della loro vita ed il futuro della loro comunità.
Ci rivolgiamo alle persone antifasciste e antirazziste di ogni provenienza e cultura, a chi rifiuta la guerra, a chi combatte le disuguaglianze e il patriarcato e a chi crede che i diritti non siano merce”,
Per questo sosteniamo Alternativa Comune, invitando quanti hanno manifestato sensibilità e mobilitazione intorno a grandi temi (No rearm, no guerra, no eccidi, per la pace) ma anche su vicende locali (dagli attacchi ai diritti dei più fragili alla qualità dell’ambiente cittadino, contro le privatizzazioni/esternalizzazioni di cui abbiamo appena avuto ulteriore conferma in sanità con l’annuncio dell’affidamento della gestione dei codici minori del Pronto Soccorso al Terzo settore, che, di fatto, rappresenta un indebolimento del servizio sanitario nazionale che esternalizza anziché investire nel personale e nelle infrastrutture), a quanti non si rassegnano allo status quo, a quelli che avevano smesso di votare ma hanno votato al Referendum costituzionale, a votare la lista, a scommettere con noi e condividere questo percorso. Perché la presenza in Consiglio comunale di una forza critica e sinceramente antiliberista e antifascista assicurerà una partecipazione praticata, aiuterà ad invertire la rotta e a rafforzare la Sinistra.
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