Friuli Venezia Giulia

presentato il suo nuovo singolo


Il Friuli come terra di frontiera e crocevia di culture. È questo il concetto attorno a cui ruota il nuovo singolo del rapper carnico Doro Gjat, “Ciaomandi”, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 22 maggio 2026. Il brano, che vede la partecipazione dell’emergente artista locale El Armando, è il primo tassello del nuovo progetto discografico dell’artista in uscita nelle prossime settimane per l’etichetta indipendente romana La Grande Onda.

Un testo che celebra il multiculturalismo

“Ciaomandi” non è solo un gioco di parole, ma un manifesto culturale. Il cuore del brano risiede nel ritornello, dove il tipico saluto friulano “mandi” si intreccia con il francese “au revoir”, l’inglese “see you, darling” e l’arabo “As-salamu
alaykum” (la pace sia su di voi). In un’epoca di muri e chiusure, Doro Gjat utilizza la lingua madre non come un
recinto identitario, ma come uno strumento di apertura. Il Friuli viene tratteggiato per ciò che storicamente è sempre stato: una terra di confine, un punto di contatto tra il mondo latino, germanico e slavo, oggi arricchito da nuove influenze globali. 

“Il friulano parla a tutti”

A confermare l’approccio glocal di Doro Gjat c’è anche la foto di copertina, un dettaglio di un più ampio scatto dello street photographer di origini udinesi Davide “Kay” Paderni. Alla voce troviamo anche El Armando, artista emergente della scena locale di indubbie doti che porta una ventata di freschezza e autenticità, confermando l’attenzione del rapper carnico verso i nuovi talenti del territorio. “Il friulano è una lingua viva e — afferma Doro Gjat — come tale, deve saper parlare a tutti, dichiara l’artista. Mescolare ‘mandi’ con “As-salamu alaykum” è un modo per ribadire che la nostra terra è un porto di terraferma, un luogo dove si incontrano lingue e culture diverse. E ciò accade da sempre, non sto dicendo nulla di nuovo!”

Da Tolmezzo alla scena italiana

Doro Gjat (all’anagrafe Luca Dorotea) è la voce più rappresentativa del rap “montanaro” in Italia. Originario di Tolmezzo, nel cuore della Carnia, ha iniziato il suo percorso con il collettivo Carnicats, portando il friulano all’attenzione della scena nazionale. La sua carriera solista è caratterizzata da una scrittura densa, che mescola
sapientemente la narrazione della vita di provincia a tematiche universali. Tra i suoi successi si annoverano: Vai fradi (2015): Un album che ha ridefinito il rap regionale, con i singoli “Ferragosto”, “Vai fradi” e “Il momento è ora” è diventato un piccolo classico. Orizzonti verticali (2018): Un lavoro più maturo che esplora sonorità inedite,
inbilico tra folk, rock, pop e funk. Mondonuovo (2022): il disco che ha consolidato la sua posizione come
artista capace di parlare di ecologia, sociologia e radici con uno stile inconfondibile, assicurandogli la vittoria del premio Hip-Hop Mei 2022, conferito dal Meeting delle Etichette Indipendenti. Musicista, autore e instancabile interprete dal vivo, Doro Gjat continua a dimostrare che per essere universali non serve dimenticare da dove si viene,
ma al contrario, bisogna saperlo raccontare con occhi nuovi.

 

 


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