la mappa del “drug delivery” a Roma, 7 arresti
Nascondigli ingegnosi, scatole calamitate sotto i passaruota e persino una centrale operativa digitale per gestire gli ordini come una vera piattaforma di cibo a domicilio.
Nelle ultime ore, gli agenti della Polizia di Stato hanno passato al setaccio i quadranti nord-ovest e sud-est della Capitale, smantellando una fitta rete di spaccio “pronto uso” e stringendo le manette ai polsi di sette pusher.
Il blitz dimostra come la geografia del crimine romano si stia muovendo sempre più sul binario del cash & delivery: scambi fulminei, ordini via chat e consegne a domicilio per evitare i tradizionali e rischiosi mercati a cielo aperto.
Lo scambio al finestrino e il “rider” con la contabilità sullo smartphone
Il primo della lista è caduto nel quartiere Appio. Gli investigatori hanno immortalato una scena da manuale: un accostamento sospetto, il passaggio di una dose e il ritiro dei contanti direttamente dal finestrino di un’auto.
Quando i poliziotti sono scattati, il pusher non ha avuto il tempo di reagire. Addosso e nascoste nei posti più impensabili – dagli slip a una scatola magnetica occultata nel passaruota della vettura – l’uomo aveva altre 26 dosi tra hashish e cocaina. Per lui è scattato l’arresto, mentre il cliente è stato segnalato alla Prefettura.
Spostandosi a Tor Pignattara, gli agenti hanno intercettato un vero e proprio “rider della droga”. Fermato in strada con un panetto di hashish già etichettato e pronto per la consegna, il giovane gestiva i clienti tramite uno smartphone trasformato in un centro logistico. Messaggi in codice, appuntamenti serrati e formule comunicative identiche a quelle delle note multinazionali del delivery.
La successiva perquisizione a casa ha chiuso il cerchio: all’interno dell’appartamento sono spuntati altri telefoni dedicati ai clienti, un secondo panetto di fumo, strumenti per il taglio della sostanza, contanti e i classici “foglietti” con la contabilità scritta a mano.
Auto a noleggio e scarpe col doppiofondo: i trucchi dei corrieri
La fantasia degli spacciatori per eludere i controlli non ha però risparmiato altri quartieri. Tra la Romanina e Primavalle, la Polizia ha neutralizzato altri due pusher che si muovevano a bordo di vetture a noleggio, una strategia ormai diffusa per non dare punti di riferimento alle forze dell’ordine.
Nel primo caso, all’interno dell’abitacolo sono spuntate 21 dosi di cocaina sigillate in involucri termosaldati, pronte per essere piazzate.
A Primavalle, invece, l’ingegno si è fatto artigianale: il corriere nascondeva le dosi di cocaina e crack all’interno di un doppiofondo ricavato nelle suole delle sue sneaker.
La stretta nei parchi della movida
Gli ultimi due arresti hanno invece interessato la zona di piazza Sempione. Qui, gli agenti delle Volanti e del Distretto Fidene-Serpentara hanno sorpreso due giovani all’interno di un’area verde del quartiere.
Il parco era diventato un punto di ritrovo fisso per la clientela giovanile della zona: i due sono stati trovati con 19 involucri di hashish e un portafogli gonfio di banconote di piccolo taglio, ritenute il provento delle vendite della serata.
Tutti e sette gli arresti eseguiti nelle diverse operazioni della Polizia di Stato sono stati formalmente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.
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