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Tragedia alle Maldive, il racconto di un testimone: “Il tempo era bello, adatto a un’immersione. Allarme dato subito”

Il tempo era bello, il mare non era perturbato e la visibilità era ottima”. Comincia da qui il racconto di una delle persone presenti a bordo della Safari boat Duke of York, l’imbarcazione da cui si sono immersi i cinque italiani morti durante un’escursione alle grotte di Alimathà, alle Maldive. Una testimonianza che aggiunge nuovi dettagli alle ore drammatiche successive alla scomparsa del gruppo sott’acqua. “L’immersione doveva durare meno di un’ora. Si sono tuffati alle 11 e quando intorno alle 12 non li abbiamo visti riemergere abbiamo iniziato subito a cercarli con la barca”, racconta il testimone all’Ansa.

Secondo quanto riferito, l’imbarcazione si trovava a poche centinaia di metri dal punto dell’immersione. “Noi pensavamo stessero compensando”, spiega ancora la persona presente a bordo, sottolineando come le condizioni del mare non lasciassero presagire alcun pericolo imminente.

Dopo una rapida perlustrazione senza risultati, dalla barca sarebbe stato immediatamente dato l’allarme anche all’Unità di crisi della Farnesina. “I soccorsi sono stati tempestivi”, aggiunge il testimone, ancora sotto choc per la tragedia.

Restano però

molti interrogativi sulle cause dell’incidente. “Non abbiamo idea di cosa possa essere successo in quegli antri, è presto per fare ipotesi”, conclude. Intanto proseguono le operazioni di recupero: quattro corpi devono ancora essere recuperati.


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