Incendio nel condominio a Bolzano, un milione di danni: «Abbiamo perso tutto» – Cronaca
BOLZANO. Rogo, un’altra notte insonne nel condominio di via Alessandria-via Milano. Dopo l’adrenalina della salvezza, le fiamme viste dal cortile, arriva la conta dei danni: economici – un milione di euro è la prima stima – fisici e psicologici. Mohammad Iftihkhar Shad e la sua famiglia sono stati spostati in un altro alloggio.
«Stiamo bene, ma abbiamo perso tutto», raccontano, rassegnato. La bicicletta elettrica da quasi 3mila euro. Tutti i ricordi collezionati in sette anni in quell’appartamento situato per loro sfortuna proprio sopra lo stanzino per le biciclette divorato dalle fiamme nella notte tra lunedì e martedì. Nell’altro alloggio evacuato il pavimento della camera da letto è stato puntellato, come l’intero porticato: tuttora a serio rischio crollo. L’inquilino si era trasferito da pochi mesi e aveva appena acquistato i mobili. Ieri tecnici e operai assoldati dall’amministrazione del condominio hanno proseguito con i lavori di messa in sicurezza della facciata.
«I periti assicurativi stanno valutando l’entità dei danni – spiega Carlotta Nardi della società di amministrazione B&B – Stiamo interpellando le ditte per procedere con la bonifica e sarà necessaria una prova statica per valutare il rientro delle famiglie». Nel frattempo gli inquilini, stracci alla mano, si sono messi a raccogliere la cenere. «È ovunque, la sentiamo addosso», racconta Petra Degasperi.
«Faida tra famiglie»
Chi è rimasto nel grande complesso, che da via Alessandria (civico 50) confina con via Milano, chiede giustizia. Si vocifera di una «faida tra famiglie». Di una vendetta che poteva diventare una strage. I roghi sono stati più d’uno: questo il primo dettaglio che ha indirizzato sulla pista dell’incendio doloso. I vigili del fuoco, guidati dall’ispettore Christian Auer, hanno consegnato la loro relazione alla Procura. C’è un’indagine in corso per individuare gli eventuali responsabili. Un inquilino sveglio nel cuore della notte, racconta di avere sentito ridacchiare poco prima dei botti delle esplosioni.
I principi d’incendio sarebbero almeno tre, appiccati su motorini parcheggiati. La benzina dei veicoli ha alimentato le fiamme, cresciute in fretta, e quando i vigili del fuoco sono arrivati, l’incendio era già ad uno stato di avanzamento critico. Le persone raccontano di minuti interminabili, di odore di plastica bruciata, fughe disordinate senza capire dove fosse il fuoco e se, uscendo di casa, si sarebbero potuti salvare oppure no.
Le testimonianze
«Stanotte abbiamo dormito in salotto, in camera non si riesce a stare: troppo odore. E non possiamo aprire le finestre – racconta Paolo Elmese – L’altra notte ho sentito questi scoppi. Ho pensato “ma possibile che demoliscano muri, a quest’ora?”. Ho sentito l’odore e sono andato in poggiolo, ho visto tutto nero. Pensavo che crollasse la casa. La cenere si è depositata su tutti i mobili. I vigili del fuoco hanno accompagnato ogni famiglia. Quando hanno aperto la porta, dal fumo, sembrava che l’incendio fosse dentro casa. Oggi la luce di casa funziona, per sicurezza hanno staccato il gas».
«Pensavo che grandinasse – racconta un’inquilina – poi ho alzato la tapparella in camera mia e ho visto le fiamme, tutto rosso. Ho svegliato tutti, ho chiamato i soccorsi. La mia finestra prendeva fuoco e non riuscivo a vedere. All’arrivo dei vigili del fuoco eravamo tutti in cortile a parte gli anziani che non riuscivano a scendere dai piani alti». Ieri molti giravano tra i corridoi e gli spazi comuni indossando le mascherine. Sono stati scongiurati rischi per la salute, ma l’odore di bruciato è insopportabile.
Ipes: «Grazie ai vigili del fuoco»
«Ringrazio sinceramente i vigili del fuoco e la polizia di Stato per essere intervenuti prontamente nei soccorsi di aver dato sostegno non solo alle famiglie, ma anche ai nostri collaboratori», il commento della presidente Ipes Francesca Tosolini. Come specificato ieri su queste pagine, non si tratta di alloggi gestiti direttamente dall’istituto, ma super-gestiti dalla società di amministrazione B&B.




