Marche

iscrizioni cresciute. «Tornerà qui ad agosto»


FANO Un tennista fanese in semifinale agli Internazionali d’Italia è un’emozione da condividere. Lo faranno i maestri di tennis, i loro allievi, gli appassionati, i curiosi e i parenti di Luciano Darderi, che oggi alle 15.30 si incolleranno al televisore nella sede del Circolo Tennis Trave a Fano, per seguire la semifinale contro il norvegese Casper Ruud. Luciano Darderi è l’eroe sportivo di casa, ha acceso di speranza e di orgoglio un’intera città, Fano.

 

Il tifo

Un crescendo di entusiasmo, dopo il successo contro il tedesco Alexander Zverev, numero 3 del mondo, e dopo la maratona di oltre 3 ore in cui ha superato un astro nascente del tennis mondiale, lo spagnolo Rafael Jodar. Se adesso Roma si è accorta del tennista fanese, affascinata dalla sua garra, in città l’effetto Darderi è percepibile già da qualche tempo. «Quando Luciano e il suo staff sono al Circolo Tennis per gli allenamenti, l’impianto si riempie di persone che li seguono», affermava ieri il presidente Leonardo Prencipe. E ggiunge: «Averli qui con noi, è un privilegio. La presenza della squadra Darderi è un fiore all’occhiello ed è anche un motivo di attenzione per quei genitori che vogliono avvicinare al tennis i loro figli e le loro figlie». A partire dal 2025, anno in cui Luciano Darderi ha vinto tre tornei Atp 250, a Marrakech, a Bastad e a Umago, il numero delle iscrizioni al Circolo Tennis Trave è aumentato di circa un terzo. Un’ulteriore spinta verso l’alto è attesa dalle iscrizioni di quest’anno, ora che l’atleta fanese, nato in Argentina 24 anni fa, sta scalando i turni degli Internazionali a Roma. «Le nostre chat stanno letteralmente esplodendo». L’ha detto Prencipe per dare un’idea di quanto sia alta, in questo momento, l’attesa suscitata da un giovane tennista, Luciano Darderi, che nel giro di nemmeno un anno è risalito in classifica mondiale, il cosiddetto ranking, dal 54° all’attuale 18° posto, suscettibile di ulteriori e imminenti promozioni. Luciano Darderi è di casa al Circolo Tennis Trave fin da quando aveva 10 anni e tornava a Fano per allenarsi insieme con il padre Gino, che era un giocatore di buon livello.

Il legame con Fano

«Torna tuttora – ha proseguito Prencipe – per prepararsi al torneo successivo. Qui trova 8 campi da gioco e può affinare la sua tecnica su superfici diverse, pur rimanendo la terra battuta la sua preferita. Quando si allena con il fratello Vito, di 6 anni più giovane, ma già un prospetto di caratura internazionale, le persone si fermano a guardare, ammaliate. Vederli giocare è bellissimo». Fano, però, non è soltanto una sosta tecnica, una breve pausa nei trasferimenti da un torneo all’altro. È anche il luogo dell’amicizia e dei momenti conviviali. «Ho parlato di recente con Gino – racconta Prencipe – e mi ha detto: “Non vedo l’ora di tornare a Fano per stare un po’ in pace”». Anche a Fano, però, Darderi è atteso da nuovi impegni. Agli inizi di agosto il Circolo Trave ospiterà un torneo internazionale cui parteciperanno i giovani tennisti più promettenti, compreso il diciottenne Vito Darderi. «Premio di 30mila dollari e 25 punti Atp», ha concluso Prencipe.




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