Amt, dall’assemblea dei soci via libera al piano di risanamento e al nuovo direttore generale

Genova. Dopo settimane di attesa e con un mese di anticipo rispetto alla deadline del 19 giugno – giorno in cui verrà meno lo scudo della procedura negoziata della crisi – l’assemblea dei soci di Amt ha approvato il piano di risanamento e, insieme a esso, il bilancio 2024. La stessa riunione ha anche nominato il nuovo direttore generale di Amt: è Nicola Pascale, tecnico che già nei mesi scorsi aveva supportato come consulente esterno la direzione Amt nella redazione del piano e che ha risposto alla selezione avviata dall’azienda alcuni mesi fa sostituire la ex direttrice, Ilaria Gavuglio, con la quale Amt ha risolto il contratto. Gavuglio, che si era già dimessa da presidente, è indagata per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio nell’inchiesta della procura di Genova sul dissesto della società partecipata.
L’approvazione del piano di salvataggio di Amt, la cui ultima versione, nelle ultime settimane ha ricevuto il via libera del cda, e negli ultimi due giorni del consiglio comunale di Genova e di quello della Città metropolitana (in entrambi i casi la minoranza di centrodestra si è astenuta), arriva anche dopo il passaggio in Regione ovvero l’ok alla delibera che stanzia 40 milioni di euro per risollevare i conti dell’azienda di tpl. Quest’ultimo aspetto è stato decisivo per completare il piano nel dettaglio.
All’assemblea dei soci di oggi, giovedì 14 maggio, non hanno partecipato i Comuni di Chiavari, Lavagna e Rapallo che “esprimono forte preoccupazione per le modalità con cui Amt Genova ha gestito il percorso relativo al piano di ristrutturazione, rispetto al quale i soci di minoranza non sono stati in alcun modo coinvolti né informati preventivamente sulle azioni previste”. Sotto accusa anche “la mancata approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2024”. Un’assenza poco più che simbolica visto che i tre comuni del Tigullio coprono lo 0,2% del capitale sociale di Amt, per la stragrande maggioranza rappresentato da Comune di Genova e Città metropolitana.
Il piano di risanamento approvato oggi, piano che si basa su iniezioni di capitale, aumenti del corrispettivo del contratto di servizio da parte degli enti pubblici, patrimonializzazioni, rimodulazioni del debito, prepensionamenti, riorganizzazione delle corse e, solo se tutte queste misure non dovessero funzionare, un aumento delle tariffe a partire dal 2027, sarà inviato, dopo alcune altre verifiche tecniche, al tribunale di Genova per la valutazione finale e la relativa omologa nell’ambito del percorso della composizione negoziata della crisi, la procedura che ha consentito fino a oggi, ad Amt, di mettersi al riparo dalle istanze dei creditori.
Per quanto riguarda le novità ai vertici di Amt Genova, smentite – per il momento – le voci di un possibile passo indietro del presidente Federico Berruti, chiamato dall’amministrazione Salis nell’agosto 2025 dopo il deflagrare della crisi dell’azienda (in passato alcuni sindacati avrebbero lamentato una sua scarsa attenzione alla gestione ordinaria rispetto all’impegno nella redazione del piano di risanamento.
È stato invece colmato il vuoto relativo all’incarico di direttore generale. Dopo i colloqui con cinque candidati della fase finale della selezione pubblica aperta a marzo, ad avere la meglio – senza troppe sorprese – è stato Nicola Pascale. Ingegnere, un lungo curriculum come manager e docente nell’ambito del trasporto pubblico locale, Pascale dal 2023 è stato direttore tecnico nell’azienda Monza Mobilità, incarico appena scaduto, e, in passato, amministratore unico dell’Azienda Napoletana Mobilità.




