Trento e dintorni, la nuova campagna promozionale fra laghi e montagne – CRONACA
«Nel raggio di pochi chilometri, l’estate di Trento cambia completamente prospettiva: si passa dal cuore storico della città, con palazzi rinascimentali, musei e percorsi archeologici, alle quote del monte Bondone e ai paesaggi del vicino altopiano di Piné, dove boschi, laghi e sentieri aprono scenari di natura autentica e immediata.
È questa vicinanza tra ambienti diversi a rendere la destinazione così riconoscibile: la possibilità di vivere, anche nella stessa giornata, una dimensione urbana ricca di storia e un’immersione nel verde, tra attività all’aria aperta, sport e momenti di benessere.
In questo equilibrio prende forma una proposta estiva ampia e sfaccettata: una città viva e stratificata, un territorio naturale facilmente accessibile e un sistema di esperienze che unisce movimento, scoperta e qualità del temp».
È questo il senso della nuova campagna stagionale della promozione turistica lanciata dall’Apt, la quale dice che Trento «si racconta attraverso livelli diversi, che si sovrappongono e si completano».
Nel centro storico, tra piazze, torri e vie porticate, convivono la dimensione quotidiana e quella culturale, in un intreccio che restituisce tutto il fascino e l’unicità della città.
«Il sistema museale e monumentale – si legge – spazia dal MUSE – Museo delle Scienze al Castello del Buonconsiglio, dalla Basilica Paleocristiana di San Vigilio con l’area paleocristiana sotterranea al Museo Diocesano Tridentino, fino alla Galleria Civica, alle Gallerie di Piedicastello e al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni. Un insieme che racconta una città di confine e di incontro, capace di unire storie, linguaggi e prospettive differenti. Sotto la superficie, la città svela un’altra Trento: quella romana di Tridentum. A circa quattro metri di profondità, lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas e la Villa di Orfeo riportano alla luce strade, mosaici e abitazioni che restituiscono la continuità millenaria dell’insediamento urbano.
Ma Trento si vive anche all’aperto, tra percorsi urbani e mobilità lenta. La rete della Bicipolitana e gli itinerari di trekking urbano invitano a muoversi senza fretta, mentre la città si apre a scorci meno noti e prospettive inaspettate. A pochi minuti dal centro, la natura entra improvvisamente nello scenario urbano: l’Orrido di Ponte Alto, con le sue cascate incastonate nella roccia, è uno dei luoghi più sorprendenti, mentre la collina dell’Argentario accoglie il Parco delle Coste, un’area verde ampia e articolata, nata da una ex cava e oggi trasformata in uno spazio di biodiversità, sentieri, laghetto e percorsi attrezzati tra boschi e rocce storiche.
La Busa degli Orsi a Sardagna regala invece una delle viste più spettacolari sulla città: una terrazza naturale attrezzata, recuperata negli ultimi anni e oggi diventata uno dei punti panoramici più suggestivi, dove il paesaggio si apre sulla valle e sulle montagne circostanti, facilmente raggiungibile anche grazie alla funivia Trento–Sardagna, che in pochi minuti collega il centro cittadino alla quota panoramica.
Accanto a questi luoghi, il territorio offre anche una rete di percorsi verdi immediatamente accessibili dal centro, come i sentieri del Doss Trento e le prime pendici della Marzola e delle aree pedemontane del Monte Bondone, che permettono di immergersi nella natura in pochi minuti, tra boschi, salite panoramiche e tracciati escursionistici che collegano città e montagna.
Trento, inoltre, si conferma una città vivace e in pieno fermento per tutto l’anno attraverso eventi e appuntamenti che ne animano gli spazi: dal Festival dell’Economia al Festival dello Sport, dal Trentodoc Festival a Trento Aperta e Autumnus, fino alle Feste Vigiliane, che ogni anno trasformano il centro in un palcoscenico diffuso tra tradizione e contemporaneità.
Il gusto come esperienza: Trento da bere e scoprire
A Trento il racconto della città passa anche attraverso il gusto, in un dialogo sempre più stretto tra identità storica ed enogastronomia. Le bollicine di montagna del Trentodoc rappresentano una delle espressioni più riconoscibili del territorio, capaci di raccontarne paesaggio, tradizione e cultura.
Qui è possibile vivere esperienze che simboleggiano il Dna del territorio: dalle visite in vigneto, immerse tra le colline, alle esperienze in cantina, dove scoprire da vicino il percorso produttivo e le sue eccellenze, fino al piacere di sorseggiare un calice di Trentodoc nel cuore della città, tra piazze e scorci storici, o Palazzo Roccabruna, punto di riferimento della cultura enogastronomica trentina.
Attraverso il portale esperienziale dell’Azienda per il Turismo Trento, il visitatore può accedere ad un sistema articolato di proposte che intrecciano cultura e degustazione: visite guidate, percorsi sensoriali e attività immersive permettono di entrare in contatto diretto con il mondo del vino nelle sue molteplici sfumature. In questo contesto si inseriscono le esperienze di Ferrari Trento, che uniscono la scoperta degli spazi produttivi alla degustazione delle etichette più iconiche, e i percorsi dell’Enoteca Cavit, che accompagnano il racconto del vino attraverso esperienze tematiche legate al territorio.
A rendere questa proposta particolarmente efficace è la sua integrazione con il tessuto urbano: il vino non è un’esperienza a sé, ma un filo che attraversa la città. Una degustazione può così diventare l’inizio di una passeggiata tra Piazza Duomo e la Basilica Paleocristiana di San Vigilio, oppure accompagnare la visita al Castello del Buonconsiglio, trasformando ogni momento in un incontro tra gusto, cultura e identità del territorio.
In questo modo, l’esperienza enogastronomica rafforza e assicura continuità all’offerta culturale e outdoor, diventando un filo che unisce centro storico, paesaggio e territori circostanti, dal Monte Bondone all’Altopiano di Piné, restituendo un’immagine coerente e contemporanea della destinazione.
Il Trenino dei Castelli: un itinerario tra manieri e sapori
Tra le esperienze più riconoscibili dell’offerta estiva del territorio, torna anche per il 2026 il Trenino dei Castelli, una proposta capace di unire il fascino del viaggio alla conoscenza dei luoghi storici e delle eccellenze enogastronomiche locali. L’appuntamento è in programma ogni sabato dal 6 giugno al 5 settembre, con l’esclusione delle giornate del 15 e del 29 agosto, e accompagna visitatori e residenti alla scoperta delle valli del Noce.
Il percorso prende il via da Trento e si sviluppa combinando il viaggio in treno lungo la linea Trento-Malé con successivi spostamenti sul territorio, dando forma a un’esperienza guidata che intreccia mobilità lenta e visita culturale. L’itinerario tocca quattro tra i manieri più rappresentativi dell’area: Castello San Michele a Ossana, Castel Caldes, Castel Valer e Castel Thun.
Ad accompagnare la visita, l’apporto di guide esperte che restituiscono il contesto storico, artistico e architettonico dei luoghi, trasformando il percorso in un racconto continuo del territorio. A completare l’esperienza è la componente enogastronomica: dalla colazione durante il viaggio al pranzo ispirato alla tradizione locale fino alla merenda finale in castello, ogni momento incentiva la diffusione dei prodotti e dei sapori del Trentino.
Il Trenino dei Castelli si conferma così una proposta distintiva e strutturata, capace di sintetizzare paesaggio, storia e cultura materiale, offrendo una modalità di fruizione immersiva e adatta a un pubblico ampio, nel segno di un turismo lento e consapevole. Per tutte le informazioni sull’iniziativa è possibile consultare il sito.
Altopiano di Piné: natura, benessere e ritmi lenti
Sull’Altopiano di Piné, l’estate assume un ritmo più disteso e rigenerante, mettendo al centro il rapporto diretto con la natura e il benessere della persona.
A circa mille metri di quota, tra boschi, piccoli centri abitati e ampi spazi aperti, il territorio si distingue soprattutto per i suoi laghi alpini di Serraia e delle Piazze, riconosciuti anche come Bandiera Blu per la qualità delle acque e la sostenibilità ambientale, che rappresentano il cuore dell’esperienza estiva tra balneazione, relax e attività all’aria aperta. Attorno ai laghi si sviluppa una rete di percorsi per mountain bike ed e-bike e una fitta rete escursionistica che consente di esplorare l’altopiano tra boschi, radure e punti panoramici, in un contesto naturale facilmente accessibile e adatto a diversi livelli di esperienza.
Accanto all’outdoor trova spazio anche il benessere, con proposte come il Percorso Natural Kneipp in località Brusago, che valorizza il contatto con l’acqua come pratica rigenerante, e con un ricco programma di attività all’aperto dedicato a wellbeing, mindfulness e yoga nella natura, che trasformano il paesaggio in un ambiente di equilibrio e rallentamento.
L’Altopiano di Piné si conferma così una destinazione in cui laghi, natura e attività outdoor si integrano con il benessere diffuso, offrendo un’esperienza completa e autentica del territorio.
Monte Bondone, tra sport, benessere e tempo libero
Situato a pochi minuti dal centro di Trento e facilmente raggiungibile, il Monte Bondone consente di passare rapidamente dalla città a un paesaggio fatto di boschi, prati, torbiere e ampi panorami alpini, configurandosi come una meta ideale per chi ricerca un’esperienza outdoor completa ma immediatamente accessibile. La rete di sentieri e percorsi bike attraversa l’intera area, offrendo itinerari di diversa difficoltà e permettendo una fruizione flessibile del territorio, adatta sia a sportivi esperti sia a chi desidera vivere la montagna con ritmi più rilassati.
La conca delle Viote rappresenta uno dei cuori naturalistici del Bondone, punto di riferimento per escursioni e attività all’aria aperta. Qui si trova il Giardino Botanico Alpino delle Viote, tra i più importanti delle Alpi, che ospita circa 2.000 specie di piante d’alta quota e offre un percorso di visita dedicato alla conoscenza della biodiversità, in un contesto di grande valore paesaggistico e scientifico.
Accanto alla dimensione più sportiva, il Monte Bondone si conferma anche come luogo ideale per il relax e il benessere, dove la montagna diventa spazio di rigenerazione e contatto diretto con la natura. Il territorio propone un articolato sistema di servizi e iniziative curate dagli operatori locali, che rendono l’esperienza accessibile e completa per ogni tipologia di visitatore. Sono presenti diversi punti noleggio che permettono di dotarsi facilmente di biciclette, e-bike e attrezzatura sportiva di qualità, con soluzioni adatte sia alle famiglie sia agli sportivi più esperti.
A questi servizi si affianca la possibilità di partecipare a escursioni organizzate con guide alpine e accompagnatori di territorio, sia per attività di trekking sia per esperienze in mountain bike. Le uscite guidate consentono di esplorare il Bondone in sicurezza lungo itinerari selezionati, approfondendo aspetti naturalistici, caratteristiche ambientali e curiosità legate alla storia e alle tradizioni locali. In questo modo, l’esperienza si arricchisce di contenuti e significati, trasformando l’attività outdoor in un’occasione di scoperta consapevole del territorio.
Il monte Bondone si configura così come una destinazione capace di coniugare sport e attività di ogni livello con dimensioni di leisure e wellness, alternando esperienze dinamiche a momenti più contemplativi. Passeggiate nei boschi, soste in malga e pause nei paesaggi aperti completano un’offerta che mantiene un equilibrio costante tra movimento, relax e qualità dell’esperienza.
Per scoprire tutte le bellezze del territorio di Trento, del Monte Bondone e dell’Altopiano di Piné è possibile consultare il sito web della destinazione». C.L.





