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Insta360 GO 3S Retro Bundle recensione: cosa include e a chi è consigliato




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Insta360 GO 3S non ha bisogno di presentazioni: è uscita quasi due anni fa, la conoscono tutti, e se siete arrivati su questa pagina probabilmente ne avete già sentito parlare. Il Pack Retrò non è una nuova videocamera: è un bundle di accessori pensato per trasformare la GO 3S in qualcosa che assomiglia a una fotocamera a pellicola degli anni ’70, con un mirino ottico a pozzetto e una skin a strisce colorate che cita esplicitamente la Polaroid.

La domanda che vale la pena farsi è una sola: l’estetica retrò aggiunge qualcosa di concreto all’esperienza d’uso, o è solo una questione di look? Lo abbiamo usato per un po’, e abbiamo le idee abbastanza chiare in merito.

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La GO 3S per chi non la conoscesse ancora

Prima di proseguire, spendiamo due parole sull’involontaria protagonista di questa storia: la GO 3S. Per chi non avesse idea di cosa si tratta, è semplicemente una delle videocamere 4K più piccole al mondo, ma non per questo da sottovalutare.

Nei suoi miseri 39 grammi e in appena 25,6×54,4×24,8 mm, rientra un sensore da 1/2,3 pollici con apertura f/2,8 e focale equivalente 16mm, e ha  anche un’impermeabilità fino a 10 metri, senza custodia aggiuntiva.

Si monta, si indossa o si aggancia praticamente ovunque grazie al sistema magnetico integrato, e registra con la stabilizzazione FlowState a 6 assi che garantisce riprese fluide anche in movimento. Per chi viene da action cam più tradizionali, il cambio di paradigma è netto: non si imbraccia, si posiziona e ci si dimentica che c’è.

La risoluzione massima è 4K fino a 30fps, con slow motion fino a 1080p/200fps (8x). Il campo visivo è un po’ meno grandangolare rispetto alla GO 3 originale, il compromesso accettato per guadagnare il 4K. Lo storage è interno e fisso: 64 o 128GB a seconda della versione, nessun slot microSD (compromesso dovuto, in questo caso, alle dimensioni esigue e all’impermeabilità). 

Chi punta alla massima qualità di ripresa farà meglio a indirizzarsi verso una Ace Pro 2, per restare in casa Insta360, ma considerando la “libertà” della GO 3S, le riprese sono godibili al punto che l’abbiamo utilizzata anche per alcuni nostri video, senza che nessuno si lamentasse.

La modalità FreeFrame è una delle funzioni più utili per chi produce contenuti per i social: la registrazione avviene usando l’intero sensore in formato 4:3, in modo da cambiare facilmente il rapporto d’aspetto finale in post, scegliendo tra orizzontale o verticale, senza dover decidere prima di girare. Per chi gestisce più piattaforme con formati diversi è una bella comodità.

L’autonomia standalone è di 38 minuti in condizioni di laboratorio a 1080p/30fps: nella realtà d’uso, con il 4K attivo e il Wi-Fi acceso, si scende anche della metà. Con il modulo batteria del Pack Retrò i tempi praticamente raddoppiano. Come già accennato però, senza l’ausilio del telefono, non è immediato capire il livello di carica della batteria, e considerando che non parliamo di ore di registrazione, questo è forse uno dei limiti più evidenti.

Riguardo l’audio invece, meglio munirsi di microfoni esterni se siete alla ricerca dell’alta qualità, perché quelli inclusi nella GO 3S sono solo ok, ma non brillano né per riduzione del rumore, né per corpo della voce.

La GO 3S non è insomma una action cam per tutti gli usi. Il sensore inizia a mostrare i suoi limiti in condizioni di scarsa luce, tanto che chi cerca prestazioni estreme in qualsiasi condizione dovrà guardare altrove. Chi vuole invece qualcosa di piccolissimo, sempre con sé, capace di catturare momenti spontanei in 4K senza pensarci troppo, difficilmente trova di meglio a questo livello di miniaturizzazione. Come spesso accade, è tutta una questione di quanti e quali compromessi accettare.

39 grammi di nostalgia e modernità

La confezione del Retro Bundle è già un oggetto: sfondo bianco con raggi di colore esplosivi che rimandano alla grafica delle fotocamere istantanee degli anni ’70, scritta “Retro Bundle Special Edition” in bella vista. Insta360 non si è limitata a cambiare il contenuto, ha curato tutto il contorno estetico con una coerenza che si nota. Dentro si trovano la GO 3S con skin retrò preapplicata, il mirino retrò, il modulo batteria aggiuntivo, il cordino e il ciondolo magnetico (oltre a manuali, e cavetto USB-C / USB-A).

La skin è l’elemento che trasforma visivamente la GO 3S: quattro strisce orizzontali in nero, giallo, rosso, viola e blu che corrono lungo il fronte della videocamera Il richiamo alla Polaroid è deliberato e riuscito: messa sul tavolo, la GO 3S con questa skin attira l’attenzione in modo completamente diverso rispetto alla versione standard in bianco o nero. È un piccolo dettaglio, che dona personalità alla mini-camera (o forse gliela toglie, dipende dai punti di vista).

Non giriamoci attorno però, il mirino retrò è l’accessorio più caratterizzante del bundle. La GO 3S si aggancia magneticamente al suo interno e la trasforma in un qualcosa che ricorda le fotocamere a telemetro. Pesa 39 grammi, quanto la videocamera stessa, e raddoppia praticamente la lunghezza del sistema, oltre che il peso (pur sempre esiguo).

La finestra di osservazione è una sorta di tunnel ovale, sul lato sinistro, che mostra la scena attraverso uno specchietto interno.

Non è un display elettronico: è un sistema ottico che riflette (più o meno) quello che la camera vede, permettendo di inquadrare senza guardare lo schermo dello smartphone. Considerando che finora scattare foto con la GO 3S significava “puntare a caso”, la differenza è netta per chi voglia usarla per fare tante foto, ma si rivela anche utile per inquadrare meglio durante le riprese. L’alternativa è usare lo smartphone, che però toglie tutta l’immediatezza e la leggerezza della piccolina di Insta360.

C’è da dire che il meccanismo funziona bene solo guardando perpendicolarmente il mirino, per mero limite fisico degli specchi coinvolti (lo ribadiamo: non c’è nulla di digitale). Per la stessa ragione, l’immagine riflessa dà una buona idea di cosa stia inquadrando la GO 3S, ma non è in alcun modo il mirroring preciso della videocamera (e attenzione perché l’immagine è specchiata orizzontalmente, ovvero destra e sinistra sono invertite).

Soprattutto sul lato destro (il sinistro, guardando il mirino) è possibile che qualcosa finisca nello scatto, anche senza che il mirino ce ne desse effettivamente l’impressione: meglio considerare insomma un minimo di margine nel comporre l’inquadratura).

Ma non finisce qui, perché il mirino può essere usato anche come uno specchio per i selfie. Estraendo una piccola placchetta di plastica attaccata magneticamente alla base, e posizionandola sul mirino stesso in modo da bloccare l’ingresso della luce, lo specchio frontale riflette la nostra immagine, e possiamo usarlo per inquadrarci prima di una foto o durante un video. È quel tocco di genialità unito alla cura maniacale che spesso distingue i prodotti di Insta360, che trasforma un accessorio che poteva essere banale in qualcosa di più.

Il modulo batteria si aggancia sul retro della GO 3S, porta l’autonomia da 38 a 76 minuti e supporta la ricarica durante la registrazione; e ce n’è bisogno perché senza controllare l’app su smartphone non è immediato capire quanta batteria resti.

Anche nel suo caso, c’è un particolare ben ragionato, ovvero lo sportellino magnetico a cui si aggancia la GO 3S quando inserita nel mirino retrò può essere rimosso per collegare il battery pack: il peso continua a salire (altri 34 grammi per un totale di circa 110 grammi), ma il gioco vale la candela.

Abbiamo poi il classico ciondolo magnetico, uno degli accessori più apprezzati della serie GO, perché permette di agganciare la videocamera ai vestiti tramite magnete per le riprese POV a mani libere. E poi c’è anche una cordicella da legare al corpo del mirino retrò, per portare sempre a tracolla il tutto, come si faceva un tempo con le fotocamere a cui Insta360 si è ispirata, ma adesso con peso e dimensioni ridicoli rispetto all’epoca.

Filtri pellicola e profili colore

Con l’uscita del Pack Retrò, Insta360 ha aggiunto alcuni filtri che si applicano direttamente dall’app o da Insta360 Studio, e si aggiungono agli 11 profili colore già presenti sulla GO 3S.

Tra questi abbiamo Pellicola negativa, Pellicola positiva e Pellicola CC, Pellicola NC, Monocromatico, Vacanza del Sud e altri.

Pellicola negativa e Pellicola positiva in praticolare seguono una logica opposta: il primo abbassa saturazione e temperatura colore per un risultato tenue e freddo ispirato ai negativi fotografici, il secondo esalta contrasto e saturazione come le diapositive anni ’70.

Altri effetti possono essere aggiunti in post-produzione, sempre direttamente dall’app, tra i quali nuovi adesivi vintage, dei quali trovate un esempio nella galleria di scatti seguenti. E scegliere l’effetto giusto, anche su una foto banale, può cambiare radicalmente il risultato.

Non si tratta di emulazione della grana, della latitudine di esposizione o della curva tonale delle pellicole analogiche nel senso in cui lo fa un software come VSCO o Lightroom con i suoi preset dedicati. Sono filtri colore con una direzione estetica precisa, adatti alla condivisione immediata sui social senza post-produzione. Per chi cerca la vera emulazione analogica ci sono strumenti più sofisticati; per chi vuole uno scatto con carattere pronto in trenta secondi, funzionano.

Qui però c’è forse l’unica contraddizione di questo pack, che si basa sull’effetto retrò in generale, ma al contempo ha bisogno dello smartphone per applicarli questi effetti, perché il mirino retro, al contrario dell’action pod, non offre alcun controllo sullo scatto. E poi, a ben pensarci, c’è un altro aspetto da non sottovalutare: la GO 3S brilla forse più nei video, forte anche della visuale POV e del fatto di potersi agganciare praticamente ovunque, che non nelle foto, più limitate in particolare quando vogliamo avvicinarci al soggetto e avere più dettagli, che non nelle panoramiche o in campo aperto. Street photograpy sì (ma guardate che scatti ampi ci sono, anche in dewarp), ritrattistica meno, in estrema sintesi.

Prezzo

Il Pack Retrò costa 279 euro nella versione da 64GB e 299 euro in quella da 128GB, sull’Insta360 Store. Il Pack Standard della GO 3S costa rispettivamente 259 euro e 279 euro: venti euro in meno, ma con un contenuto molto diverso.

Il bundle standard include l’Action Pod, ovvero lo schermo esterno che funge da monitor, telecomando e stazione di ricarica, oltre a supporto girevole ed Easy Clip. Il Pack Retrò rinuncia a tutto questo e lo sostituisce con il mirino retrò, il modulo batteria e la tracolla.

Il confronto è quindi tra due filosofie d’uso opposte. L’Action Pod trasforma la GO 3S in una sorta di action cam tradizionale: ti fa vedere cosa stai riprendendo in tempo reale, ti permette di controllare le impostazioni senza aprire l’app e ricarica la GO 3S estendendo l’autonomia fino a 140 minuti dichiarati. È un accessorio logico e tradizionale, che comprato a parte costa al momento 115€.

Il mirino retrò è “solo” uno specchio ottico: ti fa inquadrare in modo più consapevole, cambia radicalmente l’estetica del prodotto ma senza stravolgere peso e dimensioni. Costa, venduto separatamente, 54,99 euro, la metà dell’action pod.

Il modulo batteria, inoltre porta l’autonomia a 76 minuti; anche qui la metà circa dell’action pod.

Insomma, chi ha bisogno di controllare l’inquadratura con precisione e gestire le impostazioni al volo starà meglio con il Pack Standard, che dal punto di vista del rapporto utilità/prezzo vince a mani basse. Chi vuole un oggetto con una sua identità visiva forte, da portare a spasso per la città senza sembrare un turista con la action cam, troverà nel Pack Retrò qualcosa che il Pack Standard non può dare.

La risposta alla domanda “quale bundle comprare?” dipende quindi interamente da come intendete usare la GO 3S, non da quale sia “il migliore”.

Il sample per questa prova è stato fornito da Insta360, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.


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