Umbria

Calcolare il traffico con controllo elettronico. Poi nuovo studio


Non una bocciatura completa, ma un ritorno all’inizio per avere dei dati scientifici da studiare per capire la validità del Nodino di Perugia e come indirizzarlo, andando a reale supporto delle esigenze dei territori. Ripartire da capo, come spiegato nel progetto generale dei trasporti firmato dalla Cgil-Filt (consegnato a Palazzo Cesaroni, sede del Consiglio regionale, e all’Associazione dei sindaci), vuol dire prevedere un monitoraggio sull’arco di 7 giorni sulla E45 e sul Raccordo, con conta assi che rilevino ogni passaggio di auto e mezzo pesante.

“Per quanto riguarda il cosiddetto Nodino di Perugia, la Filt Cgil non si dichiara contraria a priori, ma sottolinea la necessità di monitorare e analizzare i flussi automobilistici su quelle tratte, per evitare progetti che non sarebbero risolutivi” – ha ribadito Ciro Zeno, segretario regionale del sindacato di categoria, che però ha voluto sottolineare che il Nodino è un aspetto da inserire in una vera e propria rivoluzione culturale dei trasporti, dove al centro dei movimenti cittadini – in particolare scuola-lavoro-strutture sanitarie – ci sono bus e treni.

“Prima investiamo nei mezzi pubblici – ha chiarito il segretario generale dell’organizzazione sindacale –. Ci sono treni e pullman che viaggiano mezzi vuoti, mentre la Regione Umbria dà circa un miliardo di euro a Trenitalia per il nuovo accordo di servizi. Forse sarebbe bene riuscire prima a saturare la capacità di treni e mezzi pubblici, prima di realizzare infrastrutture dei cui reali impatti su mobilità e comunità locali non si hanno certezze”.

La Cgil Filt chiede addirittura l’intervento delle istituzioni per cambiare la mentalità dei cittadini sulla mobilità, facendo in modo che gli utenti preferiscano utilizzare i mezzi pubblici: “Ma questi devono essere innanzitutto più economici, efficienti ed efficaci. Le istituzioni ci devono credere e investire, anche avendo il coraggio di chiudere, ad esempio nei weekend, i centri storici alle automobili, e soprattutto portando avanti quel Patto per l’amore dei trasporti umbri che hanno sottoscritto con noi a gennaio” – ha concluso.

Treni e alta velocità

La Filt Cgil boccia su tutta la linea la realizzazione della nuova stazione alta velocità (Av) Medio Etruria in Toscana e sollecita, invece, la realizzazione dei collegamenti ferroviari diretti tra Perugia e la linea Firenze-Roma, così da ridurre notevolmente i tempi di percorrenza dei treni.

“Abbiamo organizzato questo incontro – ha spiegato Zeno – perché si torna a parlare di infrastrutture che richiederebbero investimenti enormi, ma che non hanno una visione strategica a lungo termine e che quindi non sarebbero risolutive per i problemi atavici della nostra regione. Basti pensare che solo per arrivare all’ipotetica stazione di Creti, da Perugia ci vorrebbe quasi un’ora di automobile, oppure l’utilizzo di più mezzi pubblici, con vari cambi: improponibile. Noi chiediamo innanzitutto di investire sulle infrastrutture ferroviarie interne: non è possibile che per arrivare a Roma ci vogliano più di tre ore”.

La Filt Cgil, oltre a chiedere il raddoppio e il potenziamento delle linee ferroviarie interne, ha infatti rilanciato la proposta di realizzare una “bretella” tra Borghetto e Castiglione del Lago – “già prevista nel Piano trasporti”, ha sottolineato Zeno –, che colleghi direttamente la linea ferroviaria proveniente da Perugia con la linea Firenze-Roma, così da evitare l’ingresso nella stazione di Terontola e il relativo cambio banco, operazioni che richiedono molto tempo.


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