La guerra Usa-Iran è un affare d’oro per la Russia
Lo stallo in corso tra Stati Uniti e Iran sta danneggiando gran parte dell’economia globale. Ma non la Russia. I dati suggeriscono che Mosca abbia già guadagnato miliardi di dollari aggiuntivi dalle vendite di petrolio grazie all’aumento dei prezzi del greggio. «Ogni aumento di 10 dollari al barile garantisce a «Russia Inc» cioè allo Stato e alle aziende insieme «circa 100 milioni di dollari al mese», ha dichiarato Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center, intervenendo a Foreign Policy Live.
«Le autorità russe hanno dichiarato che nel mese di aprile — il primo in cui questi prezzi elevati si riflettono realmente — la Russia ha incassato 9 miliardi di dollari dalle vendite di petrolio. È il doppio dei ricavi petroliferi che la Russia aveva prima dell’invasione». E non si tratta solo del fattore energetico. La Russia sta beneficiando anche del fatto che gli Stati Uniti e i loro alleati abbiano consumato più missili di difesa Patriot dall’inizio del conflitto con l’Iran di quanti ne abbia ricevuti Kyiv dal 2022, anno dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Russia. «Immaginate se entrassimo nella stagione invernale e i russi riuscissero ad accumulare una grande scorta di missili balistici per poi lanciarli contro le infrastrutture ucraine, le grandi città e le installazioni militari», ha detto Gabuev. «Sarebbe un problema serio», ha avvertito.
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