Friuli Venezia Giulia

La Capitale della Cultura racconta i progetti in corso: 42 nuove iniziative finanziate

PORDENONE – Si terrà questa sera, 12 maggio, al Capitol alle ore 19:00 l’evento “Insieme Verso Pordenone 2027. La Capitale racconta i progetti del 2026”: una serata aperta a tutta la cittadinanza in cui saranno i diretti protagonisti, capofila e partner dei progetti inseriti nel dossier di candidatura, a prendere parola per raccontare il lavoro già in corso. Perché Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 è un processo già in corso, visibile, concreto, non è solo un calendario di eventi, ma spazi che tornano a vivere e si rinnovano, rigenerazione urbana che ridisegna la città.

È un progetto che guarda oltre il capoluogo, abbracciando l’intero territorio dell’ex provincia. Sono residenze artistiche che portano nuove voci, sguardi inediti capaci di restituire a chi ci vive una visione rinnovata della propria terra. Sono visioni, tra Pordenone e il suo territorio, tra l’Italia e l’Europa, tra il presente e l’Estremo Oriente. È cultura che entra negli ospedali e accompagna la cura delle persone, un progetto che abbraccia tutte le arti: dal mosaico alla poesia, dal teatro al cinema, dal fumetto alla fotografia.

«Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 è già realtà, concreta e visibile — dichiara il Sindaco di Pordenone Alessandro Basso — È un progetto condiviso e partecipato, costruito insieme a oltre 130 organizzazioni, 45 Comuni e centinaia di collaboratori che stanno lavorando fianco a fianco per trasformare il nostro territorio. Ventidue progetti sono già operativi nel 2026, 42 nuove iniziative sono state finanziate: spazi rigenerati, residenze artistiche, cultura che entra negli ospedali, giovani protagonisti, borghi e montagna che tornano a vivere. La forza di questa Capitale è proprio qui: una comunità intera che ha scelto di muoversi insieme, ben oltre i confini del capoluogo.»

“Questa serata ha diversi obiettivi — dichiara l’Assessore alla Cultura Alberto Parigi — Il primo è dare voce direttamente ai protagonisti: saranno le organizzazioni capofila dei progetti a raccontare Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, perché questo è prima di tutto un percorso condiviso, costruito insieme al territorio. Il secondo è mostrare che l’impatto di questa Capitale è già tangibile oggi, nel 2026: non stiamo parlando di un progetto che inizia e finisce nel 2027, ma di un processo pluriennale. I numeri infine lo testimoniano con chiarezza: decine di progetti operativi, centinaia di soggetti coinvolti, una comunità intera che si è messa in moto. Una partecipazione che è, essa stessa, il risultato più importante.”

I NUMERI
Le organizzazioni e le realtà coinvolte in Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 sono circa 130 e sono 45 i Comuni del territorio che supportano il progetto, cui si aggiungono decine di collaboratori. Il dossier di candidatura conta 52 progetti, di cui 2 promossi dalla Regione Friuli Venezia Giulia, 8 dal Comune di Pordenone, 1 da PromoTurismoFVG e i restanti 41 dalle realtà del territorio. Di questi progetti, 22 hanno avvio o una significativa implementazione già nel 2026 e 19 sono già in fase operativa.
A questi si aggiungono i 42 progetti selezionati tramite avviso pubblico per l’assegnazione di contributi economici straordinari nel contesto dell’avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 (IN ALLEGATO), presentati da altrettanti soggetti capofila spesso accompagnati da partner, per un numero complessivo di soggetti coinvolti ancora maggiore. I primi 14 sono già stati finanziati, gli altri lo saranno a giorni.

Tra questi ultimi figurano iniziative già avviate, come Una lunghissima ombra a cura di Ass. Culturale Sexto, Friuli 1976–2026. La bellezza salvata della Diocesi Concordia-Pordenone e la mostra 1976–2026. 50 anni dal terremoto. Il Friuli non dimentica di ProPordenone, e progetti alle porte come il Talk Radio Festival dell’Accademia Musicale Naonis APS. L’elenco completo è consultabile sul sito del Comune di Pordenone, nella sezione Amministrazione > Bandi di gara e avvisi pubblici.

Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi economici straordinari per iniziative culturali nel contesto dell’avvicinamento a Pordenone – Capitale Italiana della Cultura 2027 – Comune di Pordenone

SPAZI
Uno dei temi cardine del progetto è la rigenerazione degli spazi: luoghi recuperati per diventare nuovi poli di socialità e cultura. Villa Cattaneo ha appena inaugurato Miles Davis 100 – Listen to this, mostra da vedere e da ascoltare organizzata da JazzInsieme e curata da Francesco Merlin, preludio a quello che sarà il PFM Polo del Futuro Musicale, un polo culturale innovativo dedicato soprattutto ai giovani, con spazi per produzione musicale, archiviazione e sperimentazione. L’organo di gestione è già costituito ed è stato affidato ad Echi Futuri Cooperativa Impresa Sociale, presieduto da Leonardo Del Pup.

Sabato 9 maggio ha inaugurato anche Die Gelbe Wand, spazio espositivo curato da Suazes all’interno di Mercati Culturali Pordenone in via delle Caserme, con la mostra del fotografo giapponese Gak Yamada, che ha visitato Pordenone e incontrato il pubblico. Uno spazio che nasce con una vocazione internazionale ispirandosi alle migliori esperienze europee, con un’identità ibrida, che punta i propri riflettori sulla fotografia contemporanea con una predilezione per le sperimentazioni dei paesi di lingua tedesca e in Giappone.

Ma gli spazi di questa Capitale non sono solo quelli canonici. Piazza della Motta è diventata teatro urbano con TU27, un palcoscenico a cielo aperto con una propria programmazione che intreccia teatro, cinema, danza e musica. TU27 sarà la sede di Scenografie Urbane Digitali, uno dei progetti landmark del dossier: un teatro digitale immersivo e multimediale, con proiezioni, audio surround e una forte componente performativa. Il programma recentemente presentato conta 13 iniziative, le prime già realizzate, con un calendario fitto che proseguirà fino a settembre.

TERRITORIO
Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 non è solo in città: la montagna diventa protagonista con Montagna Teatro Festival, a cura del Teatro Verdi di Pordenone, che unisce spettacolo, cultura e riflessione per valorizzare le comunità montane. Il progetto include una scuola di teatro e un’orchestra europea di 100 giovani suonatori di corno, coordinati da Alessio Allegrini.

Con il supporto di GAL Montagna Leader, due progetti collegano la montagna alla città: Cellina Dream Woods 2 valorizza il legname spiaggiato del Lago di Barcis trasformandolo in arredi urbani e opere artistiche, tra cui una maxi-scultura, unendo sostenibilità e inclusione. Nel fine settimana del 9/10 maggio è stata già presentata una scultura lignea all’interno della manifestazione “D’erbe di natura e benessere 2026”, frutto della prima parte del progetto che proseguirà con delle significative implementazioni nel programma di Pordenone 2027.

Storie di Cibo, nella sua prima fase avviata nel mese di marzo, prevede invece una mappatura digitale del patrimonio enogastronomico locale, il primo museo virtuale del cibo del territorio ed eventi nei borghi della Pedemontana.
Inedite Armonie Sacre, con capofila il Coro Città di Pordenone, propone una rassegna in luoghi sacri del territorio, con la partecipazione dei cori giovanili delle scuole superiori. Tra novembre e dicembre 2026 è prevista la prima rappresentazione e nel corso del 2027 ne seguiranno altre. In programma il Requiem di Luigi Cherubini e il Magnificat di John Rutter, in una grande esecuzione congiunta e inedita prevista nel novembre 2027.

RESIDENZE
Più progetti hanno sentito la necessità di immaginare residenze artistiche prolungate, periodi di permanenza che permettano di scandagliare il territorio in profondità. Geografie Interiori, di APS Obliquo, ospiterà nel mese di luglio in Val Tramontina giovani fotografi, grafici, illustratori e ricercatori, le cui opere saranno raccolte in una pubblicazione finale e una mostra che farà da ponte tra centro e periferia a fine estate 2026.

Il progetto Vajont: raccontare il futuro, promosso da Capitol, porta invece una residenza artistica prolungata a Erto e Casso tra settembre 2026 e maggio 2027, con composizioni musicali create appositamente per preservare la memoria della tragedia e presentate in concerti in luoghi simbolici come rifugi, malghe, centri storici, la diga. La musica come ponte tra passato e futuro, tra lutto e rinascita.

Due Sguardi è infine una campagna fotografica sulla città e i suoi abitanti, affidata a diversi autori invitati in residenza per raccogliere materiale visivo inedito. Due prospettive, due estrazioni culturali diverse, un unico racconto a più voci che unisce fotografia tradizionale e medialità contemporanea.

PAROLA
La parola è filo conduttore di più progetti. Pasolini tutto è poesia, guidato dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini, porta la poesia pasoliniana nelle scuole e negli archivi, con percorsi di scrittura, performance di lettura collettiva e incontri con poeti e artisti.
Europa della Poesia di Fondazione Pordenonelegge dedicato alle voci poetiche contemporanee del centro-Europa, è un progetto che rafforza le relazioni con enti culturali di Croazia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca, Slovenia e Serbia, con l’obiettivo di fare di Pordenone un hub europeo per la poesia. Il progetto, che sarà lanciato al Salone del Libro di Torino 2026 (14–18 maggio) presso lo stand della Regione Friuli Venezia Giulia, è promosso in partnership con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Bergamo e l’Università di Varsavia, e inoltre con il Gruppo di ricerca sulla poesia europea Sinalefe.

Il Dizionario Immaginario dei Ragazzi e delle Ragazze, a cura di Fondazione Pordenonelegge, dedicato ai ragazzi di tutte le scuole secondarie di I grado, realizzato in collaborazione con Fondazione Treccani Cultura, con la partecipazione dell’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e di Parole O_stili. Nel 2026 ha coinvolto oltre 95 classi provenienti da 12 regioni di tutta Italia.

VISIONI
Dopo il linguaggio parlato e scritto, anche quello dell’immagine e dello sguardo si fa perno dell’esperienza di Pordenone 2027. Già in questi mesi, Pordenone ha ospitato fotografi internazionali come Robert Doisneau, Seiichi Furuya, Olivia Arthur e Stefanie Moshammer, grazie al progetto BOOM, un percorso espositivo a cura di Suazes tra fotografia storica e contemporanea, con musica, workshop e incontri che hanno generato oltre 27.000 presenze.
Portus Imaginarius di Ubik Art, offre un’esperienza immersiva che trasforma Pordenone in un racconto per immagini, già raccolte nel primo semestre del 2026. Inoltre proporrà una rassegna di divulgazione artistica, culturale e naturalistica che si svilupperà in pubblicazioni, mostre di tavole originali ed elementi progettuali, laboratori per scuole, giovani e curiosi, fino a spettacoli teatrali calendarizzati nell’autunno del 2026.

Il progetto Surface, curato dall’Area Cultura del Comune di Spilimbergo, si propone di realizzare tre mosaici di grandi dimensioni in spazi pubblici nelle città di Spilimbergo e Pordenone. Artisti visivi selezionati attraverso un bando in fase di pubblicazione – tra cui esponenti di spicco della street art italiana che lavoreranno a stretto contatto con gli studenti – avranno l’obiettivo di condividere dimensione visuale e dimensione artigianale delle opere. La residenza, programmata per ottobre 2026 e della durata di una settimana, offrirà una fusione tra la tradizione del mosaico e l’innovazione della street art.

INCLUSIONE
Pordenone 2027 è un progetto pensato per tutti, nessuno escluso: La Cultura che Cura, promosso da tre soggetti capofila – l’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (AsFO), il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (CRO) e l’Istituto Flora di Pordenone – coinvolge una rete ampia di realtà territoriali e propone un modo diverso di pensare alla cura: non solo come trattamento della malattia, ma come attenzione alla persona nella sua interezza, in linea con quanto riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. In questa cornica è stata presentata la mostra La bellezza dell’imperfezione in Biblioteca Civica. Inoltre il progetto prevede un programma fitto di incontri e attività che attraverserà tutto il 2026 e culminerà nel 2027.

Sempre nell’ottica di maggior inclusione, Mi Discovers vede come protagonisti gli utenti dell’Officina dell’Arte, adulti e giovani adulti con autismo, nella realizzazione di piccoli mosaici urbani disseminati tra Pordenone e il territorio dell’ex provincia. Ispirato al progetto artistico internazionale di arte urbana “Space Invaders”, trasforma la città in una caccia al tesoro, con una mappa cartacea e un’app per espandere nel tempo il percorso, valorizzando la tradizione musiva locale attraverso la gamification e l’inclusione. Si stanno definendo in questi mesi gli spazi per le installazioni che ospiteranno le opere da settembre 2026.

SCUOLA CAPITALE
Infine, Deep Tech for Future è una summer school rivolta a giovani ragazze tra i 16 e i 23 anni per esplorare tecnologie di frontiera come intelligenza artificiale, robotica, nanotecnologie, biotecnologie, attraverso lezioni, workshop pratici e incontri con esperte programmati per l’estate 2026.

Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.pordenonecapitale2027.it




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