svelato il murale di Pierpaolo Ferrari sui silos della Metro C
Non più barriere di cemento, ma tele monumentali che guardano al domani. Il cantiere della stazione Venezia della Linea C di Roma si conferma un laboratorio d’arte a cielo aperto con l’inaugurazione di “FUTURO A VISTA”, la quarta opera del progetto di allestimento artistico che sta trasformando i 10 silos dell’area di scavo in un dispositivo di narrazione visiva. Firma l’intervento Pierpaolo Ferrari, fotografo di fama internazionale e co-fondatore, insieme a Maurizio Cattelan, del celebre progetto TOILETPAPER.
Lo sguardo dell’infanzia sulla città che cambia
Dopo gli interventi di Pietro Ruffo, Marinella Senatore ed Elisabetta Benassi, l’opera di Ferrari introduce un elemento di rottura visiva e poetica.
Il murale raffigura due bambini che si affacciano da uno squarcio ideale aperto nel cantiere: i loro volti, stagliati contro l’azzurro del cielo, intercettano i passanti con uno sguardo carico di stupore e curiosità.
L’obiettivo dell’artista è ribaltare la percezione del cantiere: l’imponente infrastruttura guidata da Metro C (società consortile composta da Webuild, Vianini Lavori, Hitachi Rail, CCC e CMB) cessa di essere una “ferita” urbana o un ostacolo al traffico per trasformarsi in una soglia simbolica.
In “FUTURO A VISTA”, la trasformazione sotterranea della città diventa uno spettacolo permanente, osservato con la purezza tipica dell’infanzia.
Un dialogo tra archeologia e progresso
Il progetto “Murales“, patrocinato da Roma Capitale e realizzato in stretta collaborazione con le Soprintendenze, mira a mitigare l’impatto visivo di uno dei cantieri più complessi al mondo. In una piazza dove il passato imperiale riemerge a ogni scavo, l’opera di Ferrari sposta l’asse temporale in avanti.
I silos, elementi tecnici necessari alla costruzione della stazione, diventano così messaggeri di una promessa di progresso. Il flusso continuo di turisti e romani che attraversa Piazza Venezia viene invitato a “entrare” idealmente nel processo di costruzione, condividendo l’energia di un’opera che cambierà per sempre la mobilità capitolina.
L’artista: il surrealismo cromatico di Ferrari
Nato a Milano nel 1970, Pierpaolo Ferrari ha portato nel cuore di Roma il suo linguaggio inconfondibile: un immaginario surreale, fortemente cromatico e provocatorio che lo ha reso celebre sulle testate più prestigiose, dal New York Times a Wallpaper.
Con questa installazione, Ferrari spoglia la fotografia della sua bidimensionalità per regalarle una scala monumentale, integrando perfettamente l’estetica contemporanea nel tessuto storico della Città Eterna.
Con l’aggiunta di questo quarto tassello, il cantiere della Metro C si riafferma come una “galleria verticale”, dimostrando come le grandi opere pubbliche possano (e debbano) instaurare un dialogo empatico e culturale con lo spazio pubblico che le ospita.
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