Spunta un coltello da 10 centimetri tra i sedili del bus, mistero sul proprietario

Un normale controllo di routine si è trasformato, nella mattinata di ieri, in un momento di tensione a bordo di un autobus di linea a Lignano Sabbiadoro. Durante un’operazione di monitoraggio delle aree sensibili vicino alle autostazioni, un coltello è stato rinvenuto abbandonato all’interno di un mezzo pubblico, scatenando l’immediato intervento delle forze dell’ordine.
A fare la scoperta è stato l’autista del bus che, durante una sosta, ha notato un oggetto metallico appoggiato su uno dei sedili dei passeggeri. Rendendosi conto che si trattava di un’arma, il conducente ha subito allertato il 112, permettendo ai Carabinieri della stazione locale di intervenire in pochi minuti.
La fuga e l’arma sequestrata
Il coltello sequestrato dai militari è un modello da tasca, dotato di una lama lunga circa 10 centimetri, potenzialmente molto pericolosa. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il proprietario dell’arma se ne sarebbe sbarazzato frettolosamente dopo aver avvistato una pattuglia dell’Arma impegnata nei controlli all’esterno del mezzo. Il timore di essere perquisito e denunciato avrebbe spinto il passeggero a disfarsi del coltello, lasciandolo sul sedile prima di scendere e far perdere le proprie tracce tra la folla.
Sicurezza intensificata per l’estate
L’episodio non è isolato, ma si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione. Nelle ultime settimane, infatti, i Carabinieri hanno intensificato i pattugliamenti nelle zone delle autostazioni e nei principali punti di snodo del trasporto pubblico. L’obiettivo è chiaro: garantire la massima sicurezza a residenti e pendolari, soprattutto in vista dell’ormai imminente avvio della stagione balneare, che porterà a Lignano un massiccio afflusso di turisti.
Collaborazione decisiva
I militari hanno sottolineato quanto sia stata determinante, in questa circostanza, la prontezza e la collaborazione del personale del trasporto pubblico locale. Grazie alla segnalazione dell’autista, l’arma è stata rimossa prima che potesse finire nelle mani sbagliate o essere utilizzata in situazioni di pericolo. Sono ora in corso ulteriori accertamenti, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, per tentare di risalire all’identità del passeggero che ha abbandonato l’arma.
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