Mi dissocio da comportamenti violenti
Dalle scintille in pista alla zuffa nei box è un attimo e, domenica pomeriggio, il Misano World Circuit è stato teatro di un brutto episodio sportivo il cui video ha fatto il giro dei social. Un pomeriggio di sport che si è trasformato in una pagina da dimenticare per il motorsport nazionale, culminato con sanzioni pesantissime e un danno d’immagine rilevante per l’intero settore.
Il prologo è avvenuto sul tracciato romagnolo durante la gara Endurance del Campionato Italiano Gran Turismo. La Audi numero 99 del team romano Tresor Attempto Racing (equipaggio Aka–Frassineti–Levi) è stata colpita dalla Lamborghini numero 66 del Vincenzo Sospiri Racing di Edoardo Liberati alla curva della Quercia. Il contatto è avvenuto durante la penultima ripartenza dalla Safety Car, una manovra che i commissari di gara avevano già sanzionato con un drive through per la squadra colpevole.

Nonostante l’incidente, la gara si era conclusa regolarmente con il team Tresor Attempto Racing che aveva tagliato il traguardo al quarto posto. Tuttavia, la tensione accumulata in pista è esplosa una volta rientrati nella pit lane. Secondo quanto ricostruito e riportato nel referto ufficiale, la squadra romana si è diretta verso il box avversario in cerca di uno scontro fisico. Ne è nata una rissa violenta che ha richiesto l’intervento immediato dei commissari di gara e dei carabinieri. Il bilancio parla di momenti di grande tensione in cui Vincenzo Sospiri e uno dei suoi meccanici sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari al centro medico dell’autodromo per le lievi ferite riportate.
L’episodio è stato immortalato da numerosi smartphone e i video hanno rapidamente invaso le piattaforme social. Il Collegio dei Commissari Sportivi è intervenuto con la massima fermezza, cancellando l’Audi numero 99 dalla classifica per violazione degli articoli 8 (Codice di comportamento sportivo), 8.1 (Principio di lealtà) e 8.4 (Principio di non violenza) del regolamento.
L’intervento del faentino Frassineti
In questo contesto di forti polemiche, il pilota faentino Andrea Frassineti ha voluto chiarire ufficialmente la propria posizione, dissociandosi completamente dall’accaduto: “Pur prendendo atto della decisione assunta dai Commissari Sportivi nei confronti dell’intero equipaggio Aka-Frassineti-Levi (Audi R8 LMS GT3 – Tresor Attempto Racing), tengo a precisare con assoluta fermezza di non aver preso parte, né direttamente né indirettamente, agli episodi verificatisi nel post-gara”.
“Per questo motivo sento il dovere di dissociarmi da comportamenti che non appartengono al mio modo di vivere lo sport e le competizioni automobilistiche – prosegue -. Fin dall’inizio della mia carriera ho sempre creduto nei valori più autentici del motorsport, rispetto, correttezza, lealtà sportiva e fair play, dentro e fuori dalla pista. Sono principi che hanno accompagnato ogni stagione della mia attività agonistica e che continueranno a rappresentare il mio punto di riferimento anche in futuro. Comprendo il clamore mediatico generato da quanto accaduto e proprio per questo ritengo corretto chiarire la mia totale estraneità ai fatti contestati. Rinnovo infine il mio rispetto nei confronti degli organi di giustizia sportiva e auspico che situazioni simili non debbano più verificarsi all’interno del nostro ambiente sportivo”.
Mentre la giustizia sportiva prosegue il suo corso con la segnalazione dell’accaduto al Giudice Sportivo per ulteriori provvedimenti, resta l’amarezza per un evento che, come sottolineato dai commissari, “non rispecchia lo sport e in particolare l’immagine della Federazione”.
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