Turismo, stop alle immagini da cartolina: l’Umbria punta su humor e nuovi strumenti

«Vivere l’Umbria è vivere davvero». È questo il claim della nuova campagna di promozione turistica primavera-estate della Regione, presentata lunedì pomeriggio al Palazzo dei Giureconsulti di Milano. Le novità principali riguardano un cambio di linguaggio nella comunicazione, che punta sul «sense of humor» e sul genere comedy per descrivere l’autenticità del territorio, insieme al lancio di nuovi strumenti digitali per la pianificazione autonoma dei viaggi e un focus strategico sulle aree interne come luoghi non solo di vacanza, ma di vita e lavoro.
Humor Il nuovo corso della comunicazione regionale vuole rappresentare una rottura con le tradizionali immagini da cartolina. La strategia si affida a uno spot televisivo ispirato al «sense of humor» evocato dall’assessora al Turismo Simona Meloni citando il celebre regista Terry Gilliam, residente a Montone. La campagna, ideata dall’agenzia Triplesense del gruppo Reply con la direzione creativa di Salt&Pepper, vede la firma dei registi umbri (di stanza a Milano) Danilo Carlani e Alessio Dogana. Il racconto mette in scena alcuni impiegati alla ricerca di un direttore d’ufficio che non vuole terminare la vacanza in Umbria, scegliendo l’ironia per descrivere una regione «quotidiana e autentica». Secondo Meloni, l’obiettivo è «uscire dalle suggestioni da cartolina per entrare in una storia», raccontando un territorio dove «si arriva per rilassarsi e si resta per vivere bene».
«IL DIRETTORE? È IN VACANZA IN UMBRIA DA UN ANNO»: IL NUOVO SPOT
I portali Sul fronte operativo, debuttano due nuovi portali verticali dedicati rispettivamente al cicloturismo e ai cammini. Queste piattaforme permettono di scaricare tracce Gpx, consultare mappe interattive e organizzare itinerari, soste e soggiorni in modo gratuito. Gli strumenti digitali servono a trasformare il “cuore verde d’Italia” in una destinazione strutturata, dove il viaggio può essere costruito passo dopo passo. Un modello di questo approccio è il distretto del Trasimeno, che integra una ciclovia ad anello di 58 chilometri tra Castiglione del Lago, Passignano, Tuoro e Magione, aprendosi verso i borghi di Panicale, Paciano, Piegaro e Città della Pieve con un circuito museale fruibile attraverso un unico biglietto.
Le aree interne La strategia mette al centro le aree interne, descritte come «scrigni da visitare, di cui innamorarsi e dove fermarsi a vivere». L’idea di fondo è attrarre flussi che scelgano permanenze lunghe, facendo leva sulla qualità della vita e sulla coesione sociale evidenziata anche da un recente rapporto Ocse. Tra le iniziative promozionali figurano il Green road award in Tour e la presenza regionale a Identità golose, eventi scelti per posizionare l’offerta umbra in fasce di mercato elevate.
I visitatori La presidente della Regione, Stefania Proietti, per il 2026 ha fissato l’asticella a quota 9 milioni di visitatori, con il traguardo di 10 milioni entro il 2030. Proietti ha osservato che la regione non ha risentito della frenata internazionale del settore, avendo già quasi raggiunto gli 8 milioni di presenze lo scorso anno. Un ruolo centrale è affidato all’ottavo centenario della morte di San Francesco, che trasformerà Assisi e i luoghi francescani in un polo di attrazione mondiale. Il calendario 2026 prevede appuntamenti di rilievo come le mostre su Michelangelo Pistoletto alla Rocca Maggiore e sul legame tra Giotto e San Francesco alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia.
Gli eventi Accanto alle celebrazioni religiose, è confermato il cartellone dei grandi festival estivi che include Umbria Jazz, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, L’Umbria che Spacca, Suoni Controvento, Moon in June e il Festival delle Nazioni. La stagione si apre con la Festa dei boschi e si arricchisce di novità come il Borgo Muse Festival di Collescipoli, portando le arti in contesti naturali e urbani diffusi.
Il territorio Il piano di rilancio coinvolge l’intero territorio, dalla fioritura di Castelluccio di Norcia alla riapertura della Basilica di San Benedetto, simbolo della rinascita in Valnerina. Restano pilastri dell’offerta anche la Cascata delle Marmore, i percorsi spirituali di Cascia e le attività outdoor sul Monte Cucco a Gubbio. Nel complesso l’Umbria si propone dunque come un «sistema dell’accoglienza» integrato, dove l’innovazione digitale e la valorizzazione del patrimonio convergono per offrire una proposta immersiva e contemporanea.
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