Emilia Romagna

“Portiamo avanti progetti, non slogan. Sul terzo casello proposta logica”


Si accende il confronto politico sulle grandi opere infrastrutturali del Riminese. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Marcello, che replica duramente alle dichiarazioni della segretaria provinciale del Partito Democratico, Giulia Corazzi, accusandola di “strumentalizzare il dibattito” sul tema del terzo casello autostradale e delle principali opere viarie del territorio. Marcello parla di “attacco scomposto” e respinge le accuse relative ai ritardi nella realizzazione delle infrastrutture strategiche della provincia, rivendicando invece il proprio impegno politico sul tema da molti anni.

“Leggo con sconcerto le parole della segretaria provinciale del Partito Democratico, Giulia Corazzi, che arriva addirittura ad addossare allo scrivente la mancata realizzazione del terzo casello autostradale e di altre opere fondamentali per il territorio”, dichiara il consigliere regionale. “Ancora una volta dal Pd arrivano accuse e polemiche, ma nessuna vera soluzione alternativa”. Nel mirino di Marcello finisce anche il progetto della nuova Statale 16, opera che definisce “impattante, inutile e costosissima”, ricordando inoltre la recente sentenza del Tar favorevole ai 54 cittadini contrari all’intervento e da lui sostenuti.

Marecchiese, “serve un percorso progettuale serio”

Il consigliere regionale entra poi nel merito della situazione legata alla S.S. 258 Marecchiese, sostenendo che negli anni precedenti non vi sarebbe stata un’azione concreta da parte del centrosinistra. “Il Partito democratico si era limitato a una richiesta in Regione a firma dell’ex presidente Santi”, afferma Marcello. “Solo dal 2023, grazie all’intervento dell’allora viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami, il governo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affidare ad Anas un percorso progettuale serio”.

Marcello ripercorre quindi le tappe tecniche dell’iter, spiegando che Anas avrebbe predisposto un Quadro Esigenziale articolato in sei stralci, successivamente trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e alla Regione, con l’avvio della fase relativa al Documento di fattibilità delle alternative progettuali.

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Variante SS72 Rimini-San Marino

Sul fronte della variante alla S.S. 72 Rimini-San Marino, il consigliere di Fratelli d’Italia sottolinea invece l’avanzamento dell’iter tecnico-amministrativo. Marcello ricorda che nel gennaio 2026 Anas avrebbe presentato agli enti coinvolti il progetto definitivo aggiornato nel corso di una riunione tecnica convocata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“A valle degli approfondimenti richiesti dai Comuni di Rimini e Coriano e dal Consorzio di bonifica, è stato riavviato l’iter procedurale”, spiega. “Il ministero dell’Ambiente, con nota del 24 marzo 2026, ha confermato la bontà della precedente valutazione ambientale”. Secondo Marcello, i prossimi passaggi riguarderanno il parere del Provveditorato alle opere pubbliche e la successiva Conferenza dei servizi, con tempi stimati tra i sette e i nove mesi per completare gli adempimenti necessari.

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Terzo casello, “opera necessaria e urgente”

Ampio spazio infine al tema del terzo casello autostradale di Rimini, al centro dello scontro politico delle ultime settimane. Marcello ribadisce di sostenere da tempo la realizzazione dell’opera, ricordando di averla inserita già nel proprio programma elettorale del 2006 insieme alla nuova Marecchiese. “Non esiste alcuna guerra interna né dentro Fratelli d’Italia né nel centrodestra”, precisa il consigliere regionale. “Il terzo casello è un’opera necessaria, urgente e indifferibile”.

Il consigliere spiega inoltre di aver presentato in Regione una propria ipotesi progettuale alternativa, elaborata insieme a tecnici e cittadini del territorio, tra cui l’ex consigliere comunale Umberto Casalboni. La proposta prevederebbe un collegamento a circa 1,8 chilometri dalla Fiera di Rimini, con sbocchi verso la zona Padulli, l’area industriale Valentini, la Valmarecchia e Viserba. “Non è un’imposizione e non è una guerra interna”, sottolinea Marcello. “È semplicemente un contributo per evitare errori destinati a durare decenni”.

In chiusura, il consigliere regionale invita la politica locale a concentrarsi anche sulle criticità quotidiane della viabilità cittadina, citando ad esempio il semaforo a chiamata di via Covignano, per il quale chiede una rapida sostituzione con l’attraversamento promesso da anni. “I cittadini non hanno bisogno di polemiche di partito”, conclude Marcello, “ma di opere, scelte chiare e risposte serie”.


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