Calabria

Giro d’Italia, scuole chiuse e festa grande a Cosenza: arrivo in viale Trieste

Lo schiocco del bacio che si ascolterà a Cosenza sarà il primo “italiano” della centonovesima edizione del Giro. La corsa, a distanza di 37 anni dall’ultima volta, torna a fissare un arrivo di tappa in riva al Crati. Lo svizzero Rolf Jarmann, il 24 maggio 1989, si aggiudicò la Scilla-Cosenza; un ricordo da Prima Repubblica, pochi mesi prima della caduta del Muro di Berlino. La maglia rosa rimase addosso a Silvano Contini. In quel caso a fare gli onori di casa fu Claudio Giuliani, scomparso tre anni fa, oggi toccherà a Franz Caruso. Per entrambi i sindaci, una passione in comune: per i motori. I “bolidi” sui quali monteranno in sella i 184 ciclisti iscritti alla corsa rosa non li prevedono ma lo spettacolo è ugualmente assicurato.
La carovana giungerà su viale Trieste intorno alle 17. Ad attendere lo sprint bruzio ci saranno migliaia di appassionati delle due ruote, sportivi e semplici curiosi, che attendevano da tanti – troppi – giorni questo momento.
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