Emilia Romagna

Pagelle Napoli-Bologna 2-3


Katun di emozioni all’ombra del Vesuvio, con il Bologna che vola sul 2-0 ispirato da un sontuoso Bernardeschi (gol del vantaggio con una saetta imprendibile e passaggio illuminante per il rigore procurato da Miranda e successivamente trasformato da Orsolini) per poi subire la rimonta napoletana tra l’imbrunire del primo tempo e l’alba del secondo. Dell’inglese Rowe l’acrobazia del 3-2 finale al 91° minuto. Una vittoria esaltante, ma che lascia l’amaro in bocca per quello che sarebbe potuto essere il rush finale verso l’Europa.

Cronaca

Sul rettangolo verde dello stadio Maradona, il Bologna comincia con buona intensità e precisa pulizia di palleggio. Al 10’, l’ottima partenza viene concretizzata dalla catena di sinistra: Berna allarga per Miranda in sovrapposizione bravo a sua volta a scaricarla di nuovo per Bernardeschi che, dall’angolo dell’area, dipinge l’1-0 con una precisa sassata incrociata. Non paghi del vantaggio, i rossoblù continuano a spingere e, 60 secondi più tardi, stavolta è Miranda a mettersi in proprio con una botta mancina che centra in pieno l’incrocio dei pali a portiere battuto. Gol sbagliato e gol “quasi” subito, perché sul ribaltamento di fronte è Pessina a doverci mettere una doppia pezza, prima di piede su Giovane e poi sull’indemoniato Alisson Santos. Il Napoli spinge forte e al 30’ McTominay prende l’ascensore a tre metri dalla porta felsinea incornando largo di poco. Il Bologna, però, tiene botta e al 34’ raddoppia con la consueta coppia mancina: Berna infila per Miranda che viene abbattuto da Di Lorenzo a due passi dalla porta. Var e calcio di rigore assegnato dall’arbitro Piccinini.
Orsolini dal dischetto colpisce di potenza, buca le mani di Milinkovic-Savic e trascina gli emiliani sul 2-0. Nel finale di frazione, i partenopei hanno uno scatto d’orgoglio rabbioso e con Di Lorenzo tornano in partita: rimpallo beffardo che coinvolge Freluer e favorisce il capitano di casa, bravo poi a metterla sotto la traversa con un destro preciso.
All’intervallo, il Bologna è sopra di una lunghezza.

La ripresa comincia con una deviazione aerea fuori misura di Di Lorenzo , ma il gol è nell’aria e al 49’ Alisson Santos fa 2-2 con il piattone destro. I campani adesso ci credono, mentre il Bologna prova non perdere la testa. Pessina in tuffo evita guai peggiori, prima dell’immancabile girandola di cambi conclusiva. Nulla di fatto fino al 91’, quando Rowe raccoglie la respinta di Milinkovic-Savic sulla sassata di Miranda e in sforbiciata gonfia la rete per la terza e ultima marcatura dei rossoblù. Italiano supera così la Lazio e torna ottavo in classifica, con qualche piccolo rimpianto per non essere rimasto in scia europea fino alla fine.

Pagelle

Pessina 7.5: Reattivo di piede al 13’. Stilisticamente meno convincente, ma sicuramente efficace poco dopo in tuffo su Santos. Un rinvio da film horror diretto da Dario Argento verso la metà del primo tempo manda Italiano in psicanalisi, ma McTominay sbaglia. Massimo, invece, non sbaglia più niente, uscendo con personalità e coraggio. Praticamente incolpevole sui due gol
Joao Mario 6: Da quella parte c’è Alisson Santos che sembra uscito da un fumetto della Marvel. Quando accelera passa dagli 0 ai 100 in tre secondi come la Bugatti Chiron del sultano del Brunei. Tutto sommato se la cava (Zortea 6: Entra e gli fischiano un cambio fallo, roba più rara di un avvistamento del panda rosso himalayano. Per il resto non sfigura, anche perché Alisson finalmente cala un pochino)
Helland 6+: Come si dice “cinno” in norvegese? Fa niente, il bimbone scandinavo è in crescita costante e di questo passo l’anno prossimo sarà titolare inamovibile (Heggem sv: Italiano lo butta dentro negli ultimi minuti per sfruttare la sua capacità nel gioco aereo)
Lucumi 6.5: Ingaggia un duello d’altri tempi con Hojlund, non certo un cliente morbido da contenere. Il Ministro della Difesa, però, è lui e dunque porta a casa il confronto con tanto di interessi di mora
Miranda 8.5: Gioca un primo tempo alla Roberto Carlos. Scarico intelligente per liberare il sinistro del Berna in occasione dell’1-0. Incrocio dei pali in girata e poi, al 34’, è rapace nel rubare il tempo a Di Lorenzo procurandosi il rigore del momentaneo 0-2 rossoblù. Da un suo tiro nasce anche il terzo e decisivo gol felsineo. Applausometro alle stelle per l’iberico
Freuler 6+: Lavora dietro le quinte e lo fa bene. Peccato che sia sua la sponda sfortunata verso Di Lorenzo allo scadere del primo tempo che permette al Napoli di rientrare in partita
Pobega 6.5: Tempo di Giro d’Italia e lui dimostra ancora una volta di essere un gran bel gregario. Indispensabile in fase di pulizia. Spesso funzionale anche in fase di costruzione (Moro sv: Tocca una paio di palloni agli sgoccioli match)
Ferguson 6.5: È in palla e si vede subito, cioè da quando conta in maniera piuttosto misteriosa i compagni in fila indiana nel tunnel che porta all’ingresso in campo. Sul rettangolo verde, corre e carica i compagni. Torna nella sua vecchia posizione da “box to box” e fa vedere qualche sprazzo del vecchio Lewis (Sohm sv: La sua massa muscolare per dare un contributo nel finale)
Bernardeschi 8.5: Inizia dalla parte opposta rispetto alla sua posizione naturale e sembra più spaesato di un vegano alla sagra del lardo di colonnata delle Alpi Apuane. Infatti, comincia subito ad accentrarsi con frequenze inusuali e al 10’ sale in cattedra dipingendo l’1-0 con l’ennesimo diagonale da esporre alla Galleria degli Uffizi. Non contento, inventa un filtrante visionario per Miranda in occasione del rigore dello 0-2. In giornate come queste, assomiglia più a Leonardo da Vinci che a Federico da Carrara. Esce stanchissimo (Rowe 8: La sua sforbiciata pirotecnica vale il “Sacco di Napoli”. Basta questo)
Castro 6.5: Più isolato di un monaco tibetano, in mezzo alla difesa partenopea fa quello che può. Altri 100 e passa minuti in trincea. Va a difendere il vantaggio proteggendo un pallone all’altezza della bandierina rossoblù al minuto 94. Chapeau per l’atteggiamento, come direbbero quelli bravi…
Orsolini 6.5: Vive nel sottobosco della fascia destra, ma segna il rigore contro un portiere gigantesco come Milinkovic-Savic. Fiducia ritrovata anche dagli undici metri, dopo qualche errore di troppo

Tabellino

Napoli: Milinkovic-Savic, Rrahmani, Buongiorno, Di Lorenzo, Politano (84′ Spinazzola), Lobotka (76′ Gilmur), McTominay, Gutierrez (87′ Mazzocchi), Santos, Giovane (75′ Elmas), Hojlund. A disp. Contini, Meret, Jesus, Beukema, Mazzocchi, Olivera, Anguissa, Vergara. All. Antonio Conte
Bologna: Pessina, Joao Mario (64′ Zortea), Helland (81′ Heggem), Lucumi, Miranda, Freuler, Ferguson(81′ Sohm), Pobega (81′ Moro), Bernardeschi (73′ Rowe), Castro, Orsolini. A disp. Skorupski, Ravaglia, De Silvestri, Lykogiannis, Odgaard, Dominguez, Dallinga. All. Vincenzo Italiano
Arbitro: Piccinini di Forlì
Assistenti: Colarossi-Yoshikawa
IV Uomo: Perri
Var: Marini-Giua
Reti: 10′ Bernardeschi, 34′ Orsolini, 45’+1 Di Lorenzo, 48′ Santos, 90’+1 Rowe
Ammoniti: 38′ Joao Mario, 47′ Bernardeschi, 58′ Helland, 69′ Lucumi, 84′ Politano
 




5 minuti di lettura


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »