piano da 6 milioni di euro per musei e siti archeologici “dimenticati”
Roma si prepara a ridisegnare la propria mappa culturale. Un ambizioso progetto di restauro e valorizzazione punta a restituire alla città spazi museali e siti archeologici finora nascosti al pubblico.
La Giunta capitolina ha dato il via libera alla Sovrintendenza per partecipare a un bando straordinario della Regione Lazio, mettendo sul piatto un investimento complessivo di 6 milioni di euro, con un contributo diretto del Campidoglio pari al 20% della spesa.
L’obiettivo è chiaro: aprire archivi, piani storici e ipogei dimenticati, trasformandoli in poli attrattivi per cittadini e turisti.
Musei protagonisti di una rinascita
Al centro del piano c’è il Museo della Civiltà Romana, che riceverà 1,2 milioni di euro per un intervento che unisce conservazione e innovazione.
I lavori riguarderanno il piano terra, dove biblioteca e archivio torneranno finalmente accessibili, con ambienti climatizzati e pronti ad accogliere studiosi e visitatori.
A completare l’opera, l’installazione di un impianto fotovoltaico che renderà la struttura più efficiente dal punto di vista energetico, conferendo un’anima green a un museo che racconta la storia millenaria della città.
Nel cuore del Centro Storico, Palazzo Braschi guarda verso l’alto: il progetto da 1 milione di euro prevede il recupero degli otto ambienti del terzo piano, oggi inaccessibili e degradati.
Non solo manutenzione strutturale, ma anche il restauro delle preziose decorazioni, per ampliare il percorso espositivo del Museo di Roma e regalare nuovi scorci di storia ai visitatori.
Tesori archeologici finalmente accessibili
Il piano non si limita ai grandi musei. Tra le priorità ci sono anche siti archeologici spesso invisibili, chiusi dietro cancelli polverosi.
La Taberna delle Tre Pile, lungo via del Teatro Marcello, sarà messa in sicurezza con un investimento di 1 milione di euro, salvaguardando gli intonaci dipinti ancora visibili.
Il Sepolcreto della via Ostiense, cuore della vita quotidiana nell’antica Roma, riceverà 1,3 milioni di euro per un restauro conservativo di stucchi, affreschi e mosaici e per la creazione di un percorso di visita stabile e accessibile.
L’area archeologica di San Valentino, ai piedi dei Parioli, beneficerà di 1,5 milioni di euro per risanare le strutture esistenti e rimuovere le barriere architettoniche, rendendo finalmente fruibile un sito troppo a lungo trascurato.
Un investimento sulla memoria e sul futuro
Il progetto rappresenta un cambio di passo nella gestione del patrimonio cittadino: dalla semplice manutenzione alla valorizzazione concreta, con l’obiettivo di ampliare le superfici visitabili e trasformare la storia in un’esperienza viva e coinvolgente.
Se il finanziamento regionale sarà confermato, Roma entrerà in una nuova fase, quella in cui archivi, musei e siti archeologici chiusi per decenni torneranno a raccontare la loro storia, offrendo bellezza e cultura a chiunque voglia scoprirla.
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