5 giochi open world e free roaming con esplorazione libera che spingevano la PS1 ai limiti
La prima PlayStation non era certo la console adatta per giochi Open World e Free Roaming, sopratutto a causa della scarsa quantità di memoria RAM (2MB di memoria e 1MB di memoria video) che rendeva difficile creare vasti mondi da esplorare. Ma come sempre accade c’è chi vive per superare i limiti e abbattere le barriere: ecco 5 giochi con ampia libertà di movimento che hanno spinto al massimo la PS1.
Driver e Driver 2
A suo modo, Driver è stato un precursore di GTA III, un gioco d’azione con città come San Francisco, Los Angeles, New York e Miami liberamente esplorabili in lungo e in largo, sia a piedi sia a bordo di veicoli, con la possibilità di passare da un auto all’altra in tempo reale.
Tecnicamente, Driver 2 è un piccolo miracolo tecnico su PS1, tanto che gli sviluppatori di Reflections dovettero trovare un sistema piuttosto ingegnoso per gestire la (poca) memoria della console: mentre si guidava un auto, il gioco cancellava file inutilizzata dalla RAM e al tempo stesso caricava nuovi scenari dal disco, grazie ad uno streaming dati piuttosto aggressivo ma funzionale.
Legacy of Kain Soul Reaver
Qui bisogna fare una precisazione perché Soul Reaver non è proprio un gioco Open World nel vero senso della parola. Parliamo però di uno dei pochi giochi PS1 senza schermate di caricamento da una zona all’altra, con la possibilità di passare dal piano materiale a quello spettrale con il mondo che si deformava in tempo reale davanti ai nostri occhi.
L’esplorazione era piuttosto libera ma gli ambienti non erano sterminati, per questo si parla più di free roaming che di Open World. E’ un gioco seminale per il genere, tecnicamente incredibile per la console di riferimento, un piccolo assaggio di futuro. Leggi la recensione di Soul Reaver 1&2 Remastered.
Batman e Robin
Batman e Robin non è un bel gioco, lo diciamo subito. Come il film, aggiungerete voi. Lungi da noi fare polemiche sul passato cinematografico dell’Uomo Pipistrello, parliamo del gioco: legnosetto, è vero, ma estremamente ambizioso sopratutto per un gioco a 32-bit del 1998.
Gotham City poteva essere esplorata liberamente a bordo della Batmobile ed era presente un ciclo giorno/notte piuttosto avanzato per la sua epoca. Peccato (anche) per una grafica dal nero dominante e sin troppo impastata, con pixel spesso grandi come le orecchie di Dumbo.
Urban Chaos
Una città oscura di grandi dimensioni, condizioni meteo variabili, NPC con i quali interagire e sopratutto la possibilità di muoversi in verticale permettendo di correre e saltare tra i tetti in stile parkour.
Non era un gioco troppo vario ma certamente aveva il suo fascino ed ha contribuito a gettare un semino di quello che sarebbero diventati gli Open World solo un paio d’anni più tardi.
Toy Story 2
Toy Story 2 Buzz Lightyear to the Rescue! è considerato da molti il platform 3D free roaming più interessante che sia mai uscito sulla vecchia PS1.
Presentava livelli sandbox piuttosto grandi e pieni di dettagli, con la nebbia usata come trucco per aumentare la distanza visiva (una caratteristica questa comune a molti giochi per Nintendo 64, come The Legend of Zelda Ocarina of Time o Turok 2 Seeds of Evil) e texture colorate che nascondevano la bassa risoluzione e i limiti hardware, con una fluidità che pochi altri giochi del suo genere potevano vantare sulla console Sony a 32-bit.
E ricordati di controllare se hai ancora questi giochi PS1… piccoli tesori che potrebbero valere centinaia di euro!
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