Consiglio regionale Calabria, salta informativa Occhiuto sul dissesto
Nessuna informativa di Occhiuto sul dissesto idrogeologico nel Consiglio regionale Calabria. In aula commercio, concessioni balneari, Aterp e scontro su fondi Fsc e Sin Crotone
NON ci sarà oggi, lunedì 11 maggio 2026, in Consiglio regionale l’informativa del presidente Roberto Occhiuto sul dissesto idrogeologico in Calabria. Prevista in una prima bozza dell’ordine del giorno – che ha fatto in tempo a girare tra i consiglieri prima di essere corretta – nella versione definitiva è stata depennata perché si sarebbe trattato di un errore: oggi il presidente – fanno sapere da Palazzo Campanella – sarà fuori per altri impegni.
In agenda resta comunque un nutrito gruppo di pratiche. Si va dal commercio al demanio marittimo, passando per il bilancio Aterp e le mozioni della minoranza su dissesto idrogeologico, Sin di Crotone e risorse Fsc.
CONSIGLIO REGIONALE, ASSENTE OCCHIUTO, SI PARTE DAL COMMERCIO
Apre l’ordine del giorno la proposta di provvedimento amministrativo firmata dalle consigliere di Fratelli d’Italia Daniela Iiriti e Luciana De Francesco. La proposta aggiorna gli indirizzi regionali del 2000 sul commercio e li adegua alle novità introdotte dalle normative nazionali ed europee. Il testo punta sostanzialmente a liberalizzare parte dei vincoli sulla grande distribuzione. Vengono eliminati limiti quantitativi e verifiche di fabbisogno commerciale, superando diversi strumenti con cui finora i Comuni potevano limitare nuovi insediamenti della Gdo. Restano però valutazioni su traffico, impatto ambientale e tutela urbanistica. Il testo privilegia inoltre il recupero di aree dismesse e interventi senza consumo di nuovo suolo agricolo.
IL PUNTO SULLE CONCESSIONI BALNEARI
Qui, con la proposta di legge dell’azzurro Domenico Giannetta, si rende strutturale – assegnandole una cornice normativa – la soluzione che la Giunta Occhiuto aveva individuato negli anni scorsi per risolvere il caos delle concessioni balneari, strette tra direttiva Bolkestein, sentenze e rinvii. La proposta di legge demanda ai Comuni costieri la valutazione sulla “scarsità della risorsa spiaggia” e sull’eventuale “interesse transfrontaliero certo”. Solo in presenza di queste condizioni scatterebbe l’obbligo di gare pubbliche per le concessioni. In caso contrario, gli enti locali potrebbero prorogare le concessioni esistenti. La proposta introduce inoltre una proroga fino a cinque anni per gli stabilimenti colpiti dagli eventi meteorologici di inizio 2026, motivandola con la necessità di consentire agli operatori di ammortizzare gli investimenti necessari al ripristino delle strutture.
Sempre in tema concessioni balneari, in aula arriva anche la proposta di legge del leghista Giuseppe Mattiani, che modifica la legge regionale sul demanio marittimo, introducendo deroghe straordinarie valide per la sola stagione 2026 nei Comuni interessati dallo stato di emergenza post cicloni. Gli stabilimenti danneggiati potranno ottenere una diversa collocazione anche in assenza del Piano comunale di spiaggia e in deroga alle distanze minime tra concessioni. Restano alcuni limiti: almeno il 30% del fronte mare dovrà restare libero e i concessionari dovranno essere in regola con canoni e addizionale regionale.
CONSIGLIO REGIONALE, LE MOZIONI DELLA MINORANZA
Chiudono l’ordine del giorno tre mozioni proposte dai gruppi di minoranza. Qui lo scontro politico potrebbe farsi più acceso. Una mozione chiede l’attivazione degli strumenti europei di sostegno per i territori colpiti dagli eventi calamitosi. Un’altra sollecita iniziative di sorveglianza sanitaria gratuita nel Sin di Crotone-Cassano-Cerchiara. La mozione destinata a far discutere di più è probabilmente quella che propone la riprogrammazione delle risorse Fsc 2021-2027 per dissesto e ricostruzione post ciclone Harry, chiedendo di destinare a questi interventi parte delle somme oggi previste per il cofinanziamento del Ponte sullo Stretto.
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