Basilicata

Giustizia in Calabria, Fp Cgil: «Sistema a rischio senza interventi immediati»

Fp Cgil Calabria denuncia carenze di organico nella giustizia: sit-in l’11 maggio a Catanzaro. A rischio stabilizzazioni Pnrr e funzionamento degli uffici giudiziari


Giustizia in affanno in Calabria, con carenze strutturali e criticità che rischiano di compromettere il servizio pubblico. A lanciare l’allarme sono Fp Cgil Calabria e Fp Cgil Area Vasta, che annunciano un sit-in e un’assemblea sindacale per l’11 maggio a Catanzaro, coinvolgendo lavoratori precari e personale a tempo indeterminato del comparto giustizia.

FP CGIL CALABRIA, ALLARME GIUSTIZIA IN CALABRIA

«L’intero sistema giustizia rischia di venir meno alla sua funzione di servizio pubblico fondamentale se non si adottano nell’immediatezza le misure necessarie», dichiarano le sigle sindacali. L’iniziativa rientra nella mobilitazione nazionale “Un’altra idea di giustizia” e punta a fare il punto sulle criticità, vecchie e nuove, che interessano gli uffici giudiziari.

Al centro della protesta la cronica carenza di personale, che secondo la Fp Cgil interessa tutti gli uffici e supera il 40% degli organici. Un dato che, secondo il sindacato, non sarà colmato nemmeno con le stabilizzazioni previste dal Pnrr: circa 9.368 lavoratori dovrebbero essere assunti a partire dal primo luglio 2026, ma il numero viene ritenuto insufficiente.

A RISCHIO 1500 LAVORATORI PNRR

Preoccupazione anche per circa 1.500 lavoratori Pnrr che, allo stato attuale, rischiano di perdere il posto o di dover affrontare una nuova procedura concorsuale, con la possibilità di perdere le funzioni acquisite o la sede di lavoro.

Sul fronte del personale a tempo indeterminato, la Fp Cgil rivendica interventi di riqualificazione e valorizzazione professionale. Il sindacato chiede il riconoscimento delle competenze maturate, il diritto alla progressione di carriera e l’accesso a posizioni organizzative, denunciando quello che definisce un immobilismo dell’amministrazione.

GIUSTIZIA IN CALABRIA, FP CGIL RIVENDICA INTERVENTI RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE PROFESSIONALE

Nel corso dell’incontro del 29 aprile, la Cgil – convocata separatamente per non aver sottoscritto il CCNL 2022/2024 – ha espresso contrarietà al nuovo ordinamento professionale. Criticata in particolare la modifica terminologica da “profili” a “famiglie”, ritenuta sostanzialmente inefficace: «Si cambia tutto per non cambiare niente», sottolinea il sindacato. Nel mirino anche l’assenza di riconoscimento per figure professionali chiave come gli addetti all’Ufficio del processo (Aupp), i tecnici e i data entry.

Tra le richieste avanzate, anche l’attivazione delle progressioni verticali in deroga all’articolo 18 del CCNL 2019/2021, con fondi in scadenza il 30 giugno 2026. L’obiettivo è favorire il passaggio dall’area operatori a quella assistenti e, successivamente, all’area funzionari per il personale che svolge attività di supporto ai magistrati e funzioni contabili.

Infine, la Fp Cgil chiede la trasformazione dei contratti part-time in full-time per gli operatori giudiziari stabilizzati a marzo 2026.

L’11 MAGGIO SIT-IN A CATANZARO

Il sit-in è previsto per le 9.45 in piazza Matteotti a Catanzaro, giorno 11 maggio. A seguire si terrà un’assemblea sindacale presso il Tribunale ordinario di via Argento, alla presenza della coordinatrice nazionale Fp Cgil Giustizia, Felicia Russo.


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