Schröder mediatore? Estenda la tregua

L’apertura di Vladimir Putin sulla fine della guerra e il dialogo con l’Unione Europea? Dalla Germania la risposta è fredda, quasi gelida. A Berlino domina lo scetticismo dopo le parole del leader russo sul conflitto in Ucraina che “può finire a breve” e sull’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, proposto come negoziatore. Fonti del governo tedesco, citate dall’agenzia Dpa, hanno confermato di aver preso atto delle dichiarazioni, definite parte di una serie di false offerte che rientrano nella ben nota strategia ibrida della Russia.
“La Germania e l’Europa non si lasceranno dividere – hanno detto rilanciando – Un primo test di credibilità sarebbe per la Russia prorogare la tregua”. Una mossa, quest’ultima, caldeggiata da Donald Trump e respinta al mittente dal Cremlino nella giornata di sabato. Silenzio invece, dall’ufficio di Schröder, figura controversa per la sua amicizia con Putin e i diversi incarichi a lungo ricoperti in aziende legate al potere moscovita. In un editoriale dei mesi scorsi, Schröder ha bollato come contraria al diritto internazionale l’invasione russa dell’Ucraina, aggiungendo però che “sono anche contrario a demonizzare la Russia come nemico eterno”.
Intanto, i canali diplomatici statunitensi restano aperti. Secondo quanto affermato dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, in un’intervista con il giornalista Pavel Zarubin rilanciata dall’agenzia di stampa russa Tass, gli inviati Usa Steven Witkoff e Jared Kushner si recheranno presto a Mosca e il dialogo tra Cremlino e Casa Bianca sulla risoluzione della crisi ucraina proseguirà. Ushakov, tuttavia, è tornato ad affermare che la Russia non farà marcia indietro sulla sua richiesta che le truppe di Kiev si ritirino dalla regione del Donbass: “Finché non compirà questo passo, potremo tenere ancora diversi cicli, decine di cicli (di negoziati, ndr), ma rimarremo bloccati al punto di partenza”.
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