Hantavirus, la probabile causa all’origine del focolaio: la visita a una discarica per vedere gli uccelli necrofagi
Il passaggio dalla terraferma alla crociera
Dopo la fase a terra, il viaggio della coppia sarebbe proseguito con l’imbarco su una nave da crociera, appunto la MV Hondius . È in questo secondo momento che il caso si inserisce nel più ampio cluster, con la comparsa di sintomi anche in altri partecipanti al viaggio. La combinazione tra un possibile evento di esposizione iniziale e la successiva permanenza in ambienti condivisi e chiusi ha reso complessa la ricostruzione epidemiologica.
Il parere dello specialista: zone a rischio
Sul piano scientifico, il Professor Giovanni Di Perri, Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Universita’ di Torino, aveva già inquadrato il fenomeno all’interno delle aree geografiche tipicamente a rischio, come quelle semi desertiche e poco popolose delle due Americhe. Commentando la scomparsa dell’attore Gene Hackman e della moglie, colpita appunto da Hantavirus, aveva affermato: «Questo tipo di hantavirus (che porta a infiammazioni polmonari che possono avere esito infausto) è tipico di territori con zone desertiche, che sono quelle più a rischio – nello specifico la fascia comprendente New Mexico (dove la coppia viveva), Texas, Arizona, Utah. Si tratta di zone un po’ più rurali, desertiche: qui, nelle cantine, nei solai, ci sono molti topi. Causa del virus sono proprio le feci, le urine e anche le secrezioni mucose dei topi: quando si essiccano, il vento ne rialza le particelle che si nebulizzano e vengono inspirate dall’uomo: ecco, la modalità principale di infezione è questa», conclude lo specialista. Aggiungendo: «Abbiamo la certezza che questo virus si prenda direttamente dai roditori: sono conosciute più di 200 specie di roditori potenzialmente infettanti».
Un’infezione invisibile e difficilmente tracciabile
L’hantavirus resta una patologia difficile da intercettare nelle sue fasi iniziali, proprio perché la trasmissione non richiede contatti diretti evidenti e può avvenire in ambienti aperti o rurali. Nel caso specifico, la presenza di discariche con uccelli necrofagi e roditori, unita agli spostamenti del viaggio e alla successiva crociera, ha contribuito a delineare un cluster complesso, attualmente oggetto di indagine epidemiologica internazionale.
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