Pronti per tornare alla normalità”, Unoaerre dopo l’attacco hacker: “Sistemi essenziali già ripristinati

Attimi di panico, poi la risposta decisa del colosso dell’oreficeria aretina. Unoaerre è stata vittima nei giorni scorsi di un attacco hacker. I pirati informatici hanno cercato di prendere il controllo di banche dati e sistemi informatici dell’azienda. Ma la reazione è stata repentina e i malviventi sono stati bloccati. Di questo pomeriggio un comunicato dell’azienda che ripercorre la vicenda e rassicura dipendenti, clienti e l’intera città.
“Unoaerre informa che, a seguito delle attività straordinarie di ripristino effettuate nelle ultime ore, la normale operatività aziendale sarà nuovamente garantita a partire da domani mattina. Le infrastrutture principali sono state progressivamente riattivate con esito positivo e senza perdita di dati, consentendo il ripristino dei sistemi essenziali per la continuità delle attività operative e produttive.
Nel corso della giornata di domani proseguiranno comunque ulteriori verifiche tecniche e attività di monitoraggio e messa in sicurezza dell’infrastruttura informatica, già avviate insieme ai consulenti specializzati in cyber security, al fine di rafforzare ulteriormente i livelli di protezione dei sistemi aziendali”.
Poi un ringraziamento sentito a coloro che, con grande professionalità, hanno permesso di rispondere a questa emergenza: “L’azienda desidera ringraziare tutti i dipendenti, i collaboratori, i tecnici e i partner esterni che hanno lavorato con grande professionalità, competenza e spirito di squadra per gestire l’emergenza e consentire il rapido ritorno alla piena operatività. Unoaerre continuerà a investire con determinazione nella sicurezza informatica e nella resilienza delle proprie infrastrutture digitali, nella consapevolezza che la protezione dei dati e della continuità operativa rappresentano oggi elementi strategici fondamentali per ogni realtà industriale internazionale”.
L’attacco hacker risale ad alcuni giorni fa e la notizia è emersa proprio durante le giornate in cui si stava svolgendo Oroarezzo. I pirati informatici avrebbero chiesto anche un enorme riscatto, pari a circa 3,8 milioni di euro in bitcoin. L’azienda non si sarebbe fatta intimidire e avrebbe rispedito le minacce al mittente. Di questo pomeriggio la buona notizia del ripristino del sistema informatico e del ritorno alla normalità.
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