Lanciano, i lavori degli studenti in mostra per il progetto “La pace tra memoria e futuro”

Arriva a conclusione il progetto “La pace tra memoria e futuro”, organizzato dall’Associazione Davide Orecchioni onlus in collaborazione con la RFK Human Rights Italia. L’iniziativa, che si svolgerà martedì 12 maggio, dalle 9.30 alle 13, nell’aula magna dell’istituto comprensivo Umberto I, fa parte del protocollo d’intesa con il Comune di Lanciano e ha il patrocinio dell’Ufficio scolastico della Regione Abruzzo.
Interverranno il sindaco Filippo Paolini, la responsabile dell’Ufficio IV Ambito territoriale di Pescara-Chieti, Usr Abruzzo, Tiziana Venditti, la dirigente scolastica dell’I.C. “Umberto I”, Maria Lina Fanelli, il segretario generale della “Kennedy Human Rights Italia”, Federico Moro, Luigia Spadano, reporter in Africa, Valentina Pagliai, responsabile progetti educativi della “Kennedy Human Rights Italia”, Mariella Di Lallo, Presidente Ado. Conduce Igor Yuri Paolucci. È previsto un collegamento da New York con la stilista Giada Torri-Lubomirski, attivista ambientale, artista tessile e fondatrice della piattaforma di sostenibilità Ecoshaker, una piattaforma social educativa e di giustizia ambientale incentrata sull’industria della moda, sulla salute degli oceani e sulla liberazione delle comunità indigene e marginalizzate.
Dopo un lungo percorso di ricerca-azione che ha coinvolto il liceo artistico Palizzi, l’Ic Umberto I, il liceo scientifico Galilei, il liceo linguistico De Titta-Fermi, martedì 12 maggio verranno restituiti i lavori prodotti dagli studenti e dalle studentesse che hanno realizzato video, pannelli, podcast, manufatti, performance musicali misurandosi intorno al tema de “Il mondo cucito”. Nello scenario di frammentazione e di superficialità offerto dal mondo contemporaneo, le scuole del territorio si propongono come laboratori di una nuova sartoria sociale nella quale l’educazione civica smette di essere una nozione teorica per diventare un atto pratico di rammendo, un tentativo di riparare il domani.
I laboratori scolastici si sono sviluppati intorno a due tematiche principali: “Trame di identità”, dove arte, stoffe, diritti e fast fashion si intrecciano per dare forma concreta ai valori di solidarietà, equità e sostenibilità; “Coraggio senza confini” che, a partire dalla mostra sugli attivisti dei diritti umani, ha stimolato una riflessione sul valore del coraggio civile, della responsabilità personale e sul ruolo delle nuove generazioni nella promozione dei diritti e della pace. Nel corso della manifestazione verrà premiata la classe 3^C del liceo linguistico De Titta-Fermi, prima classificata alle Olimpiadi digitali in lingua inglese sui diritti umani.
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