Abruzzo

il viaggio fotografico di Michele Camiscia






Centoquattro meraviglie dall’alto: il fotografo Michele Camiscia racconta la provincia di Chieti come non l’avete mai vista!

Un viaggio tra cielo e terra per riscoprire la bellezza del territorio abruzzese, un comune alla volta.

C’è un numero che, nel linguaggio comune, è associato a un diritto. Ma per il fotografo teatino Michele Camiscia, il “104” assume un significato completamente diverso, trasformandosi in un simbolo di appartenenza, scoperta e bellezza pura. 104 come i comuni della provincia di Chieti, la sua terra, che ha deciso di immortalare dall’alto in un ambizioso e spettacolare progetto fotografico.

Dimenticate le cartoline patinate e gli scatti convenzionali. Il lavoro di Camiscia è un invito a volo d’uccello, un’esperienza visiva che ribalta la prospettiva per regalare allo spettatore uno sguardo inedito e mozzafiato su un territorio tanto vasto quanto sorprendente. Dalla maestosità della Majella che si tuffa nel mare cristallino della Costa dei Trabocchi, ai borghi arroccati che sembrano vegliare silenziosi sulle valli, ogni immagine è un tassello di un mosaico di rara meraviglia.

“Questo progetto non è un semplice catalogo di luoghi”, spiega l’autore. “Le mie foto vogliono essere 104 motivi per un turista per venire in Abruzzo e innamorarsene, perdutamente. Ma sono, soprattutto, 104 motivi per noi cittadini di questa meravigliosa terra per raccontarla come fosse il dono più bello che abbiamo ricevuto, un dono da amare e, ogni giorno, proteggere”.

C’è una potenza narrativa silenziosa nel volo di Camiscia, non si tratta solo di estetica, ma di un vero e proprio manifesto d’amore e di responsabilità.

La ricerca di Michele Camiscia è un viaggio che merita di essere intrapreso con gli occhi e con il cuore, un racconto corale dove ogni comune, dal più piccolo e isolato al più noto, ha la stessa dignità e lo stesso potere: quello di stupire. Un progetto che ci sfida a diventare tutti, nessuno escluso, narratori appassionati di un dono inestimabile. A rendere il “viaggio” più affascinante ci sarà l’autore che ci racconterà aneddoti e curiosità del suo lavoro.

Pronti a partire per questo viaggio? Bastano 104 scatti per capire che, forse, non ne vorreste più tornare.




























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