Adunata degli alpini, a Genova tanti veterani: “Qui anche 25 anni fa, la città ci ha accolto”
Genova. “Ma l’intervista è pro alpini o contro alpini?”. Scherzano, fino a un certo punto, le penne nere della sezione di Brescia che, appena scese dal treno alla stazione Brignole, fanno tappa in uno dei chioschi per onorare subito la città con caffè (corretto?) e focaccia. Sanno che la pacifica invasione attesa per l’Adunata nazionale numero 97 ha scatenato non pochi mugugni e polemiche, “succede sempre, ma non ci pensiamo, siamo qui per un bell’evento”, dicono.
Mentre ci fermiamo a parlare con loro, a pochi metri di distanza, prendono forma sia la “cittadella alpina”, a cui lavorano sezioni ed esercito, sia il “villaggio” con stand di cibo e bevande. L’odore di salamella avvolge già piazza Della Vittoria. Poche ore prima, nel centro storico, alcuni alpini sono rimasti coinvolti in un episodio violento, fatti bersaglio del lancio di oggetti. Ma il piccolo gruppo della sezione di Brescia non lo sa. “Genova ci accolti benissimo, anche se siamo arrivati da meno di un’ora”.
“Abbiamo trovato una bella città, molto pulita, non pensavo…”, osserva un altro alpino – sezione di Bergamo – che con un collega si aggira sotto l’arco di trionfo ammirando il colpo d’occhio e facendo alcuni commenti sulla quantità di wc chimici installati. “Ci avevano raccontato che la città vecchia, insomma, ma siamo contenti”. I due dormono all’accampamento al Waterfront. “Al padiglione blu, ci sono brande e spazi per le tende, tutto quello che ci serve”.

“Noi dormiamo in un appartamento in corso Torino, ma tenga conto che abbiamo prenotato a marzo 2025, altrimenti saremmo rimasti senza”, fanno sapere i bresciani che a loro volta, il prossimo anno, ospiteranno l’Adunata nazionale degli alpini. In effetti gli alberghi e i b&b di Genova hanno da tempo fatto registrare il tutto esaurito.
Per il resto è tutta attesa per domani, venerdì, quando alle 9 del mattino, in piazza De Ferrari, ci sarà l’alzabandiera. “Poi parteciperemo al lancio dei paracadutisti, alle sfilate, ai cori e ovviamente alla parata di domenica, ma prima ne approfittiamo per visitare l’Amerigo Vespucci, visto che è qui”.
La “cittadella degli alpini” nei giardini di Brignole, intanto, è ancora off limits: sarà inaugurata venerdì mattina alle 10. Qui la Brigata Taurinense mostrerà mezzi tecnologici, droni e i Rangers del nucleo paracadutisti degli alpini.

Non solo esposizioni, ma tanta “azione”: pareti di arrampicata, lo sci su pista artificiale di fondo o l’attraversamento, in sicurezza, di un ponte tibetano, inoltre le unità cinofile della Protezione Civile Ana. Sempre a Brignole l’area dei reparti fluviali ospita dimostrazioni su gommone, mentre uno spazio specifico è dedicato alle nuove tecnologie con l’esposizione di droni.
È inoltre presente un’area dedicata ai campi scuola Ana, organizzati per giovani tra i 16 e i 24 anni, con l’obiettivo di offrire esperienze formative e di conoscenza diretta dell’attività degli alpini in servizio e in congedo.





