Umbria

Caro energia e misure di sostegno, la Regione Umbria punta sulle comunità energetiche rinnovabili


Caro energia al centro dell’interrogazione discussa in Assemblea legislativa dell’Umbria  sulle “Misure urgenti e straordinarie di sostegno a famiglie e imprese a seguito dell’incremento dei costi energetici derivanti dal conflitto internazionale in area mediorientale” presentata dal consigliere regionale Paola Agabiti (FdI).

Illustrando l’atto, Agabiti ha specificato che: “Nel breve periodo, i rincari energetici causati dalla guerra sono destinati a incidere in modo significativo sui bilanci delle famiglie e sui costi di produzione delle imprese, generando un effetto a catena sull’intero sistema economico, con
aumento generalizzato dei prezzi, crescita dell’inflazione e riduzione del potere d’acquisto”. Sull’intervento del governo nazionale, la consigliera ha sottolineato che: “Il Governo nazionale è
intervenuto con decreto del 18 marzo 2026 introducendo una riduzione delle accise sui carburanti (25 centesimi su benzina e diesel e 12 centesimi sul GPL), misura entrata in vigore il 19 marzo e successivamente prorogata con decreto del 3 aprile 2026 fino al 1° maggio 2026. In data 8 aprile 2026 è stato definitivamente approvato il cosiddetto ‘decreto bollette’, che prevede, tra l’altro, l’incremento del bonus sociale fino a 315 euro e la riduzione degli oneri generali di sistema a favore di oltre quattro milioni di imprese, con l’obiettivo di contenere i costi energetici”.

In merito all’impegno della Regione, Agabiti ha sottolineato che: “La Regione Umbria, con la deliberazione n. 327 del 2026, si è limitata a istituire un Tavolo regionale per l’energia, senza prevedere lo stanziamento di nuove risorse, limitandosi a sollecitare l’attivazione dei 36 milioni residui della Priorità 2 del PR FESR 2021–2027 già programmati dalla precedente Giunta” affermando anche che: “Nel medesimo provvedimento non sono previste misure concrete a sostegno delle famiglie né interventi diretti per contrastare l’incremento dell’inflazione”. La consigliera ha quindi chiesto informazioni sulle azioni che ha in programma la Regione per sostenere imprese e famiglie. 

In risposta all’interrogazione, l’assessore Thomas De Luca ha ricordato che: “Stiamo portando
avanti un importante lavoro all’interno del tavolo energia che in questo momento si è costituito con una natura di unità di crisi, ma che vuole anche avere ovviamente l’ambizione di coordinare, in un’ottica multidisciplinare, numerose competenze trasversali”. L’assessore ha spiegato che oggi “C’è una disponibilità di circa 36 milioni di euro su due linee: quella dell’efficienza energetica e quella dell’implementazione di impianti da fonti di energia rinnovabili, che rispetto all’interlocuzione avute con le associazioni di categoria e con tutte le altre che faremo, è emersa un’indicazione chiara: di riuscire a sbloccare ora queste risorse permettendo la complementarietà di queste misure e rendendole ulteriormente in grado di poter costituire una leva anche sul tessuto sociale”.

Sulla possibilità di intervenire con ulteriori risorse, De Luca ha specificato che: “Rispetto al
tema del tessuto sociale è evidente la chiarezza della nostra visione, sul profilo di quale sia lo strumento giusto che è quello principe delle comunità energetiche rinnovabili e quindi poter garantire non solo una possibilità di incentivo diretto, ma anche attraverso le risorse destinate all’aspetto sociale all’interno di questi strumenti. Quindi rispetto alle comunità energetiche rinnovabili si potrebbero implementare anche i 36 milioni di euro attraverso delle premialità che li possano agganciare”.

Fra gli strumenti attivati, De Luca ricorda che: “Vanno considerati anche quelli legati dell’articolo 21 della legge regionale 1/2023 che riguarda la cessione gratuita di energia e la sua monetizzazione da parte dei concessionari idroelettrici, su cui c’è in corso una controversia, ma che ci vede in una fase vincente da parte della regione, in una prima istanza, e su cui intendiamo fare anche una moral suasion rispetto a chi in questo momento sta bloccando queste risorse nel territorio”. 

In replica, Agabiti ha sottolineato che la risposta di De Luca è stata: “puntuale e articolata. Ma dalla delibera della Giunta abbiamo riscontrato una certa discordanza con il comunicato che poi la Giunta
stessa ha predisposto. Questa interrogazione si è resa necessaria per le telefonate che ho ricevuto da parte di alcune famiglie per informarsi su come chiedere il rimborso rispetto al costo dell’energia. Oggi è stato chiarito un fraintendimento perché è stato detto delle risorse disponibili ed è stata fatta chiarezza sul loro utilizzo”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »