Inchiesta sulla corruzione nella scuola “Pertini-Santoni” di Crotone: sei condanne e altrettanti patteggiamenti. In 10 a giudizio

La giudice delle indagini preliminari di Crotone, Assunta Palumbo, a conclusione del processo celebrato con rito abbreviato ha inflitto 6 condanne e deciso altrettanti patteggiamenti nell’inchiesta dei carabinieri che, nel novembre dello scorso anno, scoperchiò un sistema di corruzione all’istituto professionale di scuola secondaria superiore ‘Pertini-Santoni’ di Crotone.
Il sistema di corruzione e i dettagli della sentenza
Secondo la tesi accusatoria, il Pertini-Santoni sarebbe stato l’epicentro di favori, episodi di corruzione, risposte date in anticipo ai partecipanti di un concorso per insegnanti di sostegno e selezioni alterate. Nella tarda serata di oggi la Gup del Tribunale di Crotone ha applicato la pena concordata tra accusa e difesa. Ha patteggiato 4 anni e 6 mesi di carcere Ida Sisca, ex preside del “Pertini-Santoni” di Crotone, accusata di aver messo in piedi un sistema di favori e corruzione con al centro l’istituto superiore tra il 2021 e il 2022. Patteggiamento anche per Ernesto Calabretta, genero dell’ex dirigente scolastica e già responsabile del polo didattico “E-Campus”, che dovrà scontare 3 anni e 8 mesi, e ad altri quattro imputati: Maria Luigia Cusato che ha patteggiato 8 mesi; Gaetano Cusato, 1 anno e 10 mesi; Lucia Rita Muscò, 2 anni e 8 mesi; e Vittorio Bitonti, 6 mesi e 20 giorni. Il gup ha quindi definito la posizione degli imputati che hanno optato per il processo con rito abbreviato e ha condannato sei docenti: la vicepreside Francesca Arcuri a 2 anni e 6 mesi; Daniela De Fazio 1 anno e 8 mesi; Giovanni Fabiano 4 mesi e 20 giorni; Ornella Pecoraro 2 anni e 4 mesi; Rosanna Basso 2 anni e Vincenzo Basile 2 anni e 4 mesi. Infine 10 sono stati rinviati a giudizio Elisabetta Pace, Gianfranco De Martino, Stefania Pizzuto, Domenico Ciurleo, Giovanni Carbone, Marica Fiorentino, Stefania Fregale, Marta Lucente, Bruno Mercurio e Marzia Grillo. Per loro il processo inizierà il 7 luglio davanti al Tribunale di Crotone.
L’origine dell’indagine: dall’esposto ai lavori edili
Le indagini sull’istituto scolastico crotonese hanno preso il via dall’esposto presentato ai carabinieri da un **imprenditore edile**. Secondo l’accusa, la dirigente scolastica lo avrebbe costretto a rinunciare ad alcune somme di denaro per interventi eseguiti nella casa di uno dei suoi familiari, minacciando in caso contrario di non affidargli più appalti per lavori nell’istituto.
Le indagini avviate dagli investigatori dell’Arma hanno poi portato alla luce una serie di episodi dei quali si sarebbero resi protagonisti Sisca e Calabretta. In quella occasione finirono agli arresti l’ex dirigente scolastica dello stesso istituto, Ida Sisca, e suo genero Ernesto Calabretta, titolare del polo didattico Ecampus. Sul registro degli indagati erano state iscritte complessivamente 23 persone, accusate, a vario titolo, di peculato, concussione tentata e compiuta, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio, truffa, falso, induzione indebita a dare e ricevere utilità e favoreggiamento.
Test truccati e irregolarità amministrative
L’ex dirigente scolastica e il genero, tra le altre cose, grazie all’intermediazione di Fabiano avrebbero rivelato a numerosi candidati, previo pagamento di una somma di denaro, le risposte dei quesiti dei test preselettivi di un concorso per insegnanti di sostegno bandito dall’università ‘Link Campus’ di Roma per l’anno scolastico 2021-2022.
La preside Sisca, inoltre, avrebbe coperto l’assenza ingiustificata dal lavoro di un’altra insegnante a tempo determinato, figlia della stessa dirigente scolastica, alla quale venivano corrisposti indebitamente 3.376 euro. Sotto la lente è finito anche il caso di una candidata risultata idonea per l’assunzione di insegnanti di sostegno senza alcuna valutazione specifica, basandosi su un curriculum mendace nemmeno allegato agli atti.
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