Economia

La distribuzione automatica entra nell’era dell’intelligenza artificiale


Quando il vending incontra l’IA, crescono connettività, pagamenti digitali e interfacce evolute. Con oltre il 60% delle imprese che già utilizza sistemi digitali per la gestione e la manutenzione delle macchine e con il 74% che ha già installato vending machine con schermi touch. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Jakala per Confida, l’associazione che rappresenta i diversi comparti merceologici dell’intera filiera della distribuzione automatica di alimenti e bevande, presentata in occasione di Venditalia 2026, la principale manifestazione internazionale del settore del vending, in corso alla Fiera di Rimini.

Pagamenti cashless, interfacce touchscreen, macchine perennemente connesse e soluzioni di intelligenza artificiale stanno trasformando profondamente il vending che da semplici erogatori di prodotti diventano veri e propri punti vendita intelligenti, digitali e data-driven. Secondo la ricerca infatti, quasi il 90% degli operatori dichiara di voler introdurre o integrare soluzioni di IA entro i prossimi cinque anni. In particolare, le applicazioni più strategiche riguardano la riduzione degli out-of-stock (82%), la personalizzazione dell’offerta (82%), la previsione della domanda (73%) e la manutenzione predittiva (58%). Un’evoluzione che porterà al miglioramento dell’efficienza operativa, della qualità del servizio e dell’esperienza del consumatore finale.

La fotografia che emerge, illustra Massimo Trapletti, presidente di Confida, “è di un settore che ha ormai imboccato una direzione chiara. La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare la competitività del vending e consolidarne il ruolo come canale moderno di retail di prossimità”. La diffusione dell’IA si inserisce in un contesto di digitalizzazione già avanzata visto che attualmente il 60% dei gestori utilizza sistemi digitali per la gestione e il monitoraggio delle vending machine con un ulteriore 13% che ne sta valutando l’implementazione. Sul versante dei pagamenti poi, oltre il 70% degli operatori ha già installato macchine dotate di touchscreen e il 38% delle macchine permette già i pagamenti digitali tramite app, mobile e contactless. In particolare, il valore delle transazioni via app nel 2025 è cresciuto del 33,8% rispetto all’anno precedente.

Grazie a questa infrastruttura tecnologica è possibile l’adozione efficace dell’intelligenza artificiale, trasformando i dati raccolti in insight operativi per ottimizzare rifornimenti, manutenzione ed esperienza utente. In questo scenario si colloca SmartLink, il nuovo protocollo di comunicazione per le vending machine presentato ufficialmente a Venditalia, che rappresenta un tassello chiave della transizione digitale del settore, abilitando un’infrastruttura più efficiente, connessa e pronta per il futuro. Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il mercato dell’IA in Italia ha raggiunto nel 2025 un valore di 1,8 miliardi di euro, con una crescita annua di circa il 50%. A trainare l’accelerazione è in particolare la IA generativa che oggi rappresenta il 46% del valore complessivo del mercato.

Una dinamica che segna il passaggio dalla sperimentazione all’implementazione concreta nei processi aziendali: si aprono nuove opportunità anche per settori tradizionali come il vending, chiamato a integrare l’intelligenza artificiale per l’efficienza operativa, la personalizzazione e nuovi modelli di servizio. Senza dimenticare, conclude Trapletti che “i fabbricanti italiani di vending machine sono leader a livello internazionale ed esportano la loro tecnologia Made in Italy in tutto il mondo”.


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