Marche

Primark al Grotte Center. Aprirà entro il 2027, primo negozio nelle Marche per il colosso dell’abbigliamento low cost

CAMERANO Grotte Center, adesso è ufficiale: arriva Primark. Investiti 35 milioni di euro per il polo commerciale più grande delle Marche: nuovi negozi, un supermercato e oltre cento posti di lavoro. Il colosso irlandese dell’abbigliamento low cost – già presente in Italia con venti negozi e oltre cinquemila dipendenti – ha scelto l’Aspio come testa di ponte per il suo ingresso nella regione, nell’ambito di un’operazione immobiliare da 35 milioni firmata dalla joint venture tra il gruppo spagnolo Eurofund e il britannico Frasers Group.

I tempi

Il cantiere aprirà entro la fine di quest’anno, l’inaugurazione è attesa entro il 2027.

La conferma arriva dal sindaco di Camerano, Oriano Mercante: «È un’occasione per il nostro territorio, anche in virtù della realizzazione del nuovo Inrca. Sono ben contento di lasciare tutto questo alla nostra Camerano, un beneficio anche a livello occupazionale». Il nuovo polo dovrebbe garantire circa un centinaio di posti di lavoro aggiuntivi rispetto all’attuale organico della struttura. Oltre a Primark, il progetto prevede l’arrivo di un supermercato, ristoranti, nuovi negozi di brand della moda e di un impianto sportivo destinato al padel.

Confermata la permanenza di tutti i negozi attualmente presenti. Grazie all’inclusione dell’ex spazio Carrefour adiacente, rimasto vuoto per anni, il centro si estenderà su una superficie lorda affittabile di circa trentamila metri quadrati, diventando di fatto la più grande struttura commerciale della regione. Nei giorni scorsi Massimiliano Polacco, direttore di Confcommercio Marche Centrali, aveva chiesto però alla Regione di intervenire: «Il nuovo centro si inserisce in un’area già satura. Ci sono già tre altri centri commerciali in pochi chilometri». Per Confcommercio il rischio è che il nuovo polo, anziché generare nuova ricchezza, finisca per penalizzare ulteriormente il commercio di prossimità, aggravando una desertificazione già evidente nelle città della provincia di Ancona.




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