Calabria

Vibo, l’avvocato Francesco Stilo assolto dall’accusa di infedele patrocinio

Il fatto non sussiste. Con questa formula il Tribunale di Vibo Valentia ha assolto l’avvocato Francesco Stilo dall’accusa di infedele patrocinio, chiudendo un procedimento che negli ultimi mesi aveva acceso il confronto tra accusa e difesa su presunte irregolarità nell’esercizio dell’attività professionale.

La decisione arriva al termine del dibattimento, durante il quale erano finite sotto esame alcune scelte difensive adottate dal legale nell’ambito di un procedimento penale a carico di un suo assistito. In particolare, al centro della contestazione vi era la gestione di accertamenti tecnici ritenuti rilevanti per la strategia processuale. Una ricostruzione che la procura aveva ritenuto fondata, tanto da chiedere, in sede di requisitoria, la condanna a due anni e otto mesi di reclusione. Di diverso avviso i difensori di Stilo, gli avvocati Giuseppe Bagnato e Valerio Mercuri, che hanno invece sostenuto l’assenza di elementi, sia sul piano fattuale che giuridico, idonei a configurare una responsabilità penale. Il giudice ha accolto questa impostazione, ritenendo che quanto emerso nel corso del processo non fosse sufficiente a dimostrare una condotta contraria ai doveri professionali.

Da qui l’assoluzione piena, con l’esclusione di qualsiasi rilievo penale dei fatti contestati. Diverso l’esito per un’ulteriore contestazione, relativa a profili patrimoniali legati al rapporto professionale con il cliente. Su questo punto il procedimento si è concluso con una declaratoria di non doversi procedere, in seguito alla remissione della querela. Una vicenda che si chiude dunque senza condanne, ma che riporta al centro il tema del confine tra scelte difensive e responsabilità professionale.


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