Sanità, in Liguria nuovo accordo coi medici convenzionati per garantire la copertura dei turni del 118

Genova. La Regione Liguria ha avviato le trattative coi sindacati per stipulare nelle prossime settimane un accordo integrativo coi medici convenzionati del 118 in modo da garantire la copertura dei turni. Lo ha detto l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò rispondendo a un’interrogazione di Armando Sanna (Pd) in consiglio regionale.
“Sul sistema di emergenza-urgenza la giunta continua a non vedere quello che è sotto gli occhi di tutti: da un lato medici convenzionati del 118 pronti a garantire più turni e più funzioni, dall’altro il ricorso crescente e costoso ai cosiddetti gettonisti. È una scelta miope, che indebolisce la continuità del servizio e pesa sulle casse pubbliche“, commenta Sanna.
“La giunta solo ora, dopo la mia interrogazione, ha deciso di attivare un tavolo per valorizzare i medici convenzionati del 118, anche attraverso accordi dedicati già previsti dal quadro contrattuale e già adottati in altre Regioni. Un primo passo su cui vigileremo – prosegue il consigliere Pd -. Parliamo di professionisti che oggi garantiscono una quota rilevante dei turni, spesso in condizioni difficili e con carenze di personale, e che hanno manifestato formalmente la disponibilità ad ampliare il proprio impegno sia in ambito intraospedaliero sia extraospedaliero. È importante che questa disponibilità venga tradotta in atti concreti. Continuare a spendere di più per soluzioni temporanee, invece di investire su chi assicura esperienza, integrazione nel sistema e sostenibilità economica, non è accettabile. Il rischio è quello di un servizio sempre più fragile“, conclude Sanna.
Nicolò, rispondendo a tre diverse interrogazioni da parte dell’opposizione, ha spiegato anche che dal 21 aprile anche la componente medica rientra a pieno titolo nel gruppo di lavoro tecnico regionale per il riordino del sistema 118. L’esclusione era dovuta a “un errore”.
“Prendo atto positivamente dell’integrazione della componente medica nel gruppo di lavoro tecnico regionale sul 118. È una correzione necessaria. Ma fermarsi a questo sarebbe un errore – commenta Gianni Pastorino della Lista Orlando -. Non è normale che, dentro una riforma sanitaria così delicata, ci si ‘dimentichi’ di una figura fondamentale come il medico. Non per una questione corporativa, ma perché questo segnala che il processo decisionale ha delle falle evidenti. La domanda vera è se questa riorganizzazione del 118 stia davvero rafforzando il sistema oppure lo stia mettendo sotto stress. Dai fatti emersi emergono criticità: scarso coinvolgimento delle professionalità, un modello ancora in assestamento, dubbi sui tempi di risposta e la necessità di correre ai ripari in corso d’opera. Serve un cambio di passo”.
“Sul progetto di accentramento del 118 ligure da Imperia a Genova stanno emergendo, una dopo l’altra, tutte le criticità che avevamo denunciato con chiarezza nei mesi scorsi. Non si tratta più di perplessità: oggi siamo di fronte alla conferma puntuale di problemi prevedibili – aggiunge Enrico Ioculano del Pd -. Il 20 aprile viene istituito il gruppo di lavoro tecnico regionale per accompagnare questo percorso delicatissimo. Eppure, nella sua prima composizione, mancava una figura medica. Un errore grave e incomprensibile per una riorganizzazione che incide direttamente sulla gestione sanitaria delle emergenze. Solo in un secondo momento si è corso ai ripari, ma resta evidente una domanda: com’è stato possibile non prevederlo fin dall’inizio? A questo si aggiunge la necessità, emersa successivamente, di reperire ulteriore personale sanitario e tecnico dalle altre centrali del 118 ligure per supportare Genova. È la dimostrazione plastica di un’organizzazione che non era pronta e che oggi è costretta a rincorrere soluzioni già ampiamente prevedibili”.




