Emilia Romagna

nel mirino anche Kerakoll e Mapei


Un presunto accordo per coordinare le politiche commerciali e incrementare i margini di profitto nel settore dei materiali per l’edilizia è al centro di una nuova indagine avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Sotto la lente dell’Antitrust sono finite alcune delle realtà produttive più importanti del comparto a livello nazionale e internazionale, ovvero Mapei, Fin-Firel, Kerakoll, Sika AG e Sika Italia. L’istruttoria, secondo quanto emerso dai documenti dell’Autorità, è scattata in seguito a una precisa segnalazione presentata dalla società di Rubiera Litokol Lab, la quale ha sollevato l’ipotesi di una potenziale intesa restrittiva della libera concorrenza tra i marchi citati.

Secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, i fatti contestati risalirebbero all’anno 2021, un periodo di grande fermento per il settore edile. In quella fase si sarebbero svolti diversi incontri tra i rappresentanti delle aziende coinvolte per definire la presunta condotta anticoncorrenziale. Un cartello sui listini che, se confermato, avrebbe avuto un peso economico rilevante non solo per i consumatori finali, costretti a subire rincari sui prodotti per le ristrutturazioni, ma anche per le casse dello Stato.

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L’Antitrust ha infatti sottolineato come l’ipotetico aumento concordato dei prezzi si sia intrecciato in modo diretto con il meccanismo del Superbonus, andando ad appesantire il sistema dei benefici fiscali erogati con i fondi pubblici. Il procedimento, data la complessità della materia e il numero di attori coinvolti, prevede tempi di verifica particolarmente ampi e si dovrà concludere formalmente entro il 31 dicembre 2027.

Di fronte all’apertura del fascicolo, non si è fatta attendere la replica del colosso modenese Kerakoll, che attraverso una nota ufficiale ha respinto con fermezza ogni ombra sul proprio operato. L’azienda si è detta “certa di aver sempre agito nel pieno rispetto di tutte le norme”. La società sta offrendo piena collaborazione all’AGCM ed è “fiduciosa che l’istruttoria confermerà la legittimità della propria condotta e la sua estraneità all’illecito contestato. Kerakoll, ribadisce infine di aver sempre agito sul mercato con l’obiettivo di offrire ai propri clienti prodotti sicuri e di qualità a prezzi competitivi, nel rispetto dei principi di massima trasparenza, correttezza e responsabilità, come dimostrato nei quasi 60 anni di storia dell’azienda”.

Anche Mapei in un nota afferma di essere “certa di avere agito nel rispetto di tutte le norme, incluse quelle antitrust, e lo dimostrerà nelle sedi opportune”. Mapei “confida che, già in fase di istruttoria, emergerà la piena correttezza del suo operato nei rapporti con i clienti”. A tal fine, come già in sede ispettiva, “collaborerà con l’Autorità Antitrust, fornendo tutti gli elementi idonei a provare la sua estraneità a qualsivoglia illecito”.


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