Emilia Romagna

sprint capolavoro, sul podio Bagnaia e Bezzecchi. Brutta caduta per Marquez


Jorge Martin ha firmato un’impresa destinata a restare negli annali della MotoGp durante la sprint del Gran Premio di Francia, quinta prova del mondiale. Partito dall’ottava casella della griglia, lo spagnolo ha messo a segno una partenza capolavoro, scattando con un riflesso fulmineo e scegliendo una traiettoria esterna che gli ha permesso di superare l’intero gruppo già alla seconda curva. Da quel momento, Martin ha imposto un ritmo infernale, dominando la scena dall’inizio alla fine e confermando il suo feeling speciale con il tracciato francese. “Amo questa pista, sono tornato a spingere come facevo in passato”, ha evidenziato a caldo. La partenza: “Onestamente avevo chiara la mia linea, ma è andata meglio di quanto studiato. Poi abbiamo preso un bel gap. Mi sono goduti gli ultimi giri, con la moto mi sento sempre più a mio agio e dobbiamo continuare così”. 

Il successo di sabato non è solo una vittoria di tappa, ma una vera e propria riscrittura dei libri dei record per Martin, che raggiunge quota 18 successi e 33 medaglie nelle gare Sprint, segnando nuovi primati assoluti nella categoria. La festa è doppia anche per Aprilia, che celebra la sua nona vittoria Sprint, la seconda di questa stagione dopo il trionfo di Austin. Alle spalle del dominatore si è piazzato il poleman Francesco Bagnaia (Ducati), solido nel blindare la seconda posizione, seguito da un Marco Bezzecchi che, pur avendo ammesso di non essersi sentito perfettamente a suo agio sulla moto in una gara difficile, si è detto molto felice per un podio fondamentale in ottica campionato. “E’ stata una giornata positiva, perchè ho fatto una bella qualifica e una positiva Sprint. Anche se ho fatto un po’ di fatica, ho portato a casa un po’ di punti – le parole del Bez a Sky Sport -. Ci voleva dopo un po’ di sabati negativi”. Sulle difficoltà, “con il davanti non mi sentivo proprio a mio agio come durante le qualifiche. Bisogna controllare i dati”. Gara con la pioggia? “Cercheremo di fare un buon warm up e capire cosa ci trasmetterà la moto”, chiude. 

La cronaca della gara è stata segnata però anche da momenti di grande tensione, in particolare nel finale. Marc Marquez, che occupava stabilmente la settima posizione, è stato protagonista di una brutta caduta al termine del penultimo giro; un violento high-side lo ha sbalzato dalla sella, lasciandolo visibilmente claudicante al piede destro una volta rialzatosi. Sorte avversa anche per Fabio Di Giannantonio, che ha chiuso in ultima posizione dopo una scivolata che ha compromesso la sua prestazione proprio mentre cercava di risalire la china in una gara condizionata da una brutta partenza. Ko anche Enea Bastianini (Ktm). 

Bezzecchi guida con 108 punti, tallonato da vicinissimo proprio da Jorge Martin a quota 102. Più staccati gli inseguitori, con Pedro Acosta che scivola a 36 lunghezze dalla vetta e Di Giannantonio che accusa un distacco di 37 punti. Con questo equilibrio e la velocità mostrata dai protagonisti, la gara di domenica si preannuncia come una battaglia aperta, dove ogni minimo errore potrebbe costare il primato iridato.


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