Marche

soccorsi Boussifi e il testimonial Milani


FANO Pathos sulla ColleMar-athon. Lo regala Moustapha Boussifi, il marocchino che domina dall’inizio alla fine, ma tradito da un avvio troppo spedito e dal caldo, si lascia andare con ancora lo striscione in mano. Trascorrerà una mezz’ora abbondante in infermeria prima di poter ringraziare Dio, famiglia e l’asd torinese Gli amici di Marcello per questo trionfo confezionato in 2h32’10”.

L’intervento dei sanitari

Prima però era stato “Massi” Milani, il runner-influencer che della maratona dei valori 2026 è testimonial e che ad una manciata di chilometri dall’Arco d’Augusto ha preso il largo nella “mezza”, ad inscenare, suo malgrado, un finale alla Dorando Pietri, quando ormai sul red carpet è crollato e solo con l’aiuto di un paio di colleghi ancora impegnati a concludere la prova sui dieci chilometri è riuscito a raggiungere il traguardo. «Mi sentivo in controllo, poi non ho più avuto le gambe. Domenica ho corso ad Amburgo con un grande risultato, ma ho anche speso tanto» racconta dopo essere transitato pure lui dai sanitari ed esserne tornato come nuovo, potendo così congratularsi con il figlio Matteo finito terzo proprio nella gara corta.

I risultati individuali

E’ stata invece la romagnola Federica Moroni, già vincitrice nel 2017, a staccare tutte sulla distanza lunga. «La ColleMar-athon resta bellissima, specie per chi come me insegna lettere, è come immergersi nella storia. E il tifo è incredibile» racconta dopo avere chiuso in 2h58’10” , mentre nella 21 chilometri gradino più alto del podio per Sara Collesi, originaria di Apecchio ma in gara per Fano Corre. Nella distanza breve dei 10 chilometri giovanissimi sugli scudi: 23 anni a giugno per Sophia Piras, sarda che studia alla Carlo Bo e tesserata per il Cus Urbino, 22 compiuti venerdì per il compagno di squadra e fanese Giacomo Ruffini, che confessa di essere andato oltre ogni aspettativa. Proprio come il bilancio di un evento che nelle ultime ore ha ritoccato ulteriormente il primato di partecipazione, avvicinandosi alle 2.900 unità, che sfiorano le 3.300 conteggiando anche i bambini della CollerMar-athon Junior.

L’organizzazione

Un successo travolgente che ha avuto come conseguenza qualche piccolo disservizio prontamente individuato dal coordinatore Etienn Lucarelli, che su quei particolari in odore di perfezionismo avrà tempo di lavorare, mettendo fin d’ora in preventivo che è questa ormai la dimensione di un evento di cui è stata riaffermata la totale trasversalità. Perché partecipato da tutti (250 i protagonisti speciali di “Insieme si corre”, 1.000 quelli che hanno animato la “Camminata dei valori”) e perché non solo competizione affascinante, impegnativa e per questo attendibile sul piano agonistico, ma anche di fortissimo impatto sul fronte turistico e della diffusione della conoscenza di un territorio che la limpida giornata di sole ha reso nella sua immagine più smagliante. E che le istituzioni non solo la sostengano, ma con i suoi rappresentanti la corrano pure (così così il sindaco di Fano Serflippi nella dieci chilometri, meglio dell’anno scorso il consigliere regionale Barbieri nella “mezza”, di passo l’assessore Santorelli in memoria di Tommaso Della Dora, mentre l’ex sindaco Seri ha rinunciato per difetto di preparazione) suona come altro preciso indizio.




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