Capelli: visione strategica | Vanity Fair Italia
Questo articolo è pubblicato sul numero 19 di Vanity Fair in edicola fino al 5 maggio 2026.
La cura dei capelli si allontana sempre più dall’estetica per diventare rigenerativa, focalizzata su salute, forza e vitalità del cuoio capelluto. «C’è stato un cambiamento concettuale: il trattamento, da reattivo, diviene preventivo e predittivo. L’obiettivo è mantenere il follicolo giovane il più a lungo possibile, prolungando la fase di anagen (crescita) e proteggendolo da stress ossidativo, radicali liberi e glicazione», spiega Raffaele Rauso, vicepresidente Fime-Federazione Italiana Medici Estetici. Un approccio alla longevità che si lega strettamente al benessere psicologico e mentale: i capelli sono una parte fondamentale dell’identità personale, il salone un luogo di incontro e confronto, che permette di condividere o dimenticare le preoccupazioni quotidiane. «Il contatto con il parrucchiere è un momento intimo e, se c’è intesa, restituirà un rapporto duraturo e benefico per i capelli, ovviamente, ma anche per lo spirito», afferma Mario Firriolo, Top Hairstylist Wella Professionals. L’età giusta per iniziare a prendersi cura di sé è tra i 25 e i 30 anni, momento cruciale per costruire abitudini virtuose. Il consiglio dell’hairstylist è di farlo riscoprendo il valore della semplicità, scegliendo uno shampoo specifico, applicando impacchi pre e post detersione ad azione idratante e assicurandosi di non rimandare gli appuntamenti: «Bisognerebbe dare una spuntatina almeno 4 volte l’anno e approfittare della “diagnostica” in salone per prevenire i problemi». È proprio la prevenzione uno dei cardini dell’innovazione, anche attraverso l’AI, che può aiutare a identificare i trattamenti medico-estetici con cui agire: «Tra le tecnologie più utilizzate c’è il Prp (plasma ricco di piastrine)», specifica Rauso, «che viene iniettato nel cuoio capelluto nelle fasi iniziali di diradamento. Funzionano molto bene anche il laser a bassa intensità (Lllt), che agisce su metabolismo cellulare e microcircolazione, e il microneedling, che stimola la riparazione». E se il futuro è (anche) di ingredienti rubati alla skincare – acido ialuronico, ceramidi e Aha – è su biomarcatori ed epigenetica che stanno investendo le grandi aziende. L’Oréal, per esempio, ha recentemente stretto una partnership con TruDiagnostic, con l’obiettivo di sviluppare prodotti in grado di supportare la salute dei capelli a lungo termine, affrontando le cause biologiche di danni e assottigliamento. «Cellule staminali, fattori di crescita, biotecnologia e ingegneria tissutale per “clonare” e moltiplicare i follicoli piliferi sono la nuova frontiera della longevità», spiega Maria Francesca Mili, vicedirettrice sanitaria di Insparya Milano. «A oggi, anche il trapianto (Fue) può entrare a far parte di una strategia di prevenzione più ampia: le unità follicolari trapiantate sono resistenti alla caduta e permettono di mantenere nel tempo salute e densità della chioma».
Attenzioni day by day
1. Cura il cuoio capelluto con tricopeptidi e stimola il follicolo: AP Hair Siero Anticaduta Intensivo di Uriage (€ 39,90).
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