saranno sostituiti con pini d’Aleppo a ottobre – Lavocedigenova.it

Nell’ambito delle attività routinarie di monitoraggio del patrimonio arboreo cittadino, due alberi in corso Andrea Podestà nel quartiere di Carignano, durante l’ultimo tavolo con la Sovrintendenza chiusosi lo scorso 30 aprile, sono risultati necessari di abbattimento, e saranno sostituiti, nella stagione autunnale, a partire da ottobre, con 2 esemplari di pini Halepensis , considerati specie più idonee al contesto urbano attuale.
La decisione è maturata a seguito di approfondite valutazioni condotte secondo i protocolli VSA e prove di trazione. In particolare, è stata l’assessora al Verde Francesca Coppola a chiedere di eseguire un’ulteriore indagine QTRA (Quantified Tree Risk Assessment) sulle due alberature, con l’obiettivo di definire, con il massimo rigore tecnico e scientifico, le condizioni degli alberi e scongiurare abbattimenti non effettivamente necessari. I pini sono localizzati in una posizione particolare, soggetta a forti venti da direzioni incompatibili con le condizioni degli alberi.
I due esemplari di corso Podestà saranno abbattuti a partire da lunedì 4 maggio e, come detto, sostituiti ad ottobre, affinché le piantumazioni attecchiscano meglio.
«L’intervento, doloroso come in ogni caso analogo, è necessario e la decisione dell’abbattimento, non procrastinabile, è stata presa nel rigore scientifico, a seguito di valutazioni fitostatiche e scelte gestionali in equilibrio tra tutela del verde e sicurezza pubblica, e nella massima trasparenza, principio su cui ci siamo impegnati fin dall’inizio del nostro mandato nei confronti della cittadinanza e delle associazioni – spiega l’assessora al Verde, Francesca Coppola – Vogliamo preservare e valorizzare il verde urbano, ma abbiamo anche la responsabilità di garantire condizioni di sicurezza per le cittadine e i cittadini. In questa prospettiva, la scelta di intervenire su pochi esemplari selezionati rappresenta una decisione tecnica, prudente e coerente con un approccio di gestione sostenibile, che considera il verde non come elemento statico, ma come patrimonio vivo da curare, monitorare e rinnovare nel tempo. Abbiamo già programmato la sostituzione delle alberature e l’investimento sul verde pubblico, di cui abbiamo avviato anche una mappatura dell’esistente attraverso il geoportale, sarà supportato anche da nuove e importanti risorse, a partire da 300.000 euro stanziati nella prossima variazione di bilancio, al varo nella prossima giunta».




