Malori, incidenti e imprudenze in quota: raffica di interventi del soccorso alpino in Fvg
2 maggio 2026 – ore 18:30 – Cinque interventi di soccorso alpino nel primo pomeriggio di oggi in Friuli Venezia Giulia, tra l’area montana e quella carsica, hanno impegnato diverse stazioni del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, con il supporto della Guardia di Finanza, dell’elisoccorso regionale e del sistema sanitario. Il primo intervento si è registrato a Tarvisio, tra i Laghi di Fusine e il rifugio Zacchi, dove una donna slovena del 1988 ha accusato un forte malessere lungo il sentiero. Raggiunta da una squadra della stazione di Cave del Predil, è stata imbarellata e trasportata a valle, dove è stata visitata in ambulanza. Le sue condizioni sono rapidamente migliorate e ha potuto rientrare con mezzi propri. Poco prima delle 15, nel territorio di San Dorligo della Valle (Trieste), una donna triestina del 1979 è rimasta ferita con una probabile frattura a una caviglia lungo un sentiero tra la ciclabile Cottur e l’abitato di Bottazzo. I soccorritori della stazione di Trieste l’hanno raggiunta, immobilizzata e trasferita direttamente all’ospedale di Cattinara, considerati i lunghi tempi di attesa dell’ambulanza.
Intervento più complesso a Barcis (Pordenone), dove una persona è rimasta bloccata sul Monte Messer, a circa 2000 metri di quota, a causa della presenza di neve su terreno ripido tra Forcella I Muri e Monte Paster. Attivato anche il secondo elicottero dell’elisoccorso regionale: il recupero è avvenuto con verricello e la persona è stata successivamente trasportata a Erto. Non sono state segnalate condizioni sanitarie critiche, ma la situazione presentava un elevato rischio evolutivo. L’intervento si è concluso poco prima delle 17. Sempre nel Pordenonese, ad Andreis, due escursionisti con tenda al seguito hanno contattato il Nue112 per chiedere informazioni sul percorso e sulla disponibilità di acqua nella zona di Forcella Giaveid, a circa 1400 metri di altitudine. I tecnici della stazione di Maniago sono rimasti in contatto con loro monitorando la discesa verso il bivacco Molassa, senza necessità di intervento diretto. Infine, a Manzano (Udine), una donna che aveva segnalato di essersi smarrita nel Bosco della Sdricca è riuscita a rientrare autonomamente prima dell’arrivo delle squadre attivate dalla stazione di Udine.
Articolo di Francesco Viviani
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