Veneto

in centinaia per il ritorno della storica trattoria a Cinto il 30 aprile 2026

Ci sono luoghi che non sono solo locali, ma veri e propri punti cardinali di una comunità. Lo si è capito chiaramente giovedì sera a Fontanafredda, dove la piazza è tornata a riempirsi di vita, sorrisi e calici alzati per la riapertura di Fufi. La storica osteria di via Roma ha riacceso le insegne sotto la nuova gestione della famiglia della Trattoria da Sgussa, segnando un nuovo inizio che sa di tradizione e territorio.

Una piazza piena e l’abbraccio della comunità

L’appuntamento era fissato per le ore 18.30, ma già molto prima il fermento era tangibile. Centinaia di persone hanno affollato via Roma per rendere omaggio a un simbolo della socialità locale. È stata un’inaugurazione che ha visto la partecipazione di “davvero tutti”: dai cantinieri della zona agli abitanti del paese, dai turisti ai padovani, fino ai più giovani, curiosi di riscoprire e pronti a far vivere un mito dei Colli Euganei

Il clima era quello delle grandi occasioni, ma con la semplicità che solo Fufi sa offrire. «Appena ti giravi, trovavi una persona che conoscevi», raccontano i presenti tra la folla entusiasta. È proprio questo il segreto del locale: la capacità di far sentire chiunque nel posto giusto, come nel salotto di casa propria.

Fufi
L’inaugurazione di Fufi, il 30 aprile 2026

Tradizione e territorio: la ricetta della nuova gestione

Le nuove proprietarie hanno le idee chiare: onorare il passato guardando al futuro. Lo stile rimarrà quello di sempre, con i piatti che hanno fatto la storia della trattoria, e per chi lo vorrà anche qualche novità. Un progetto che punta tutto sulle relazioni umane e sulla convivialità autentica.

La serata, iniziata ben prima dei brindisi inaugurali, si è trasformata in una lunga festa collettiva. Tra un panino e un’ombra di vino, i racconti si sono inseguiti fino a notte fonda, in un’atmosfera che mancava da tempo e che ha restituito a Fontanafredda il suo cuore pulsante.

«Vogliamo che Fufi continui a essere il punto di ritrovo per tutti», spiegano dalla gestione e a giudicare dalla marea di persone che ha invaso la piazza, la missione sembra già compiuta.

 


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